Twitter non pubblicherà più annunci politici a pagamento

(ilpost.it, 30 ottobre 2019)

Jack Dorsey, il ceo di Twitter, ha annunciato che il suo social network non pubblicherà più annunci politici a pagamento in tutto il mondo. In una serie di tweet, ha spiegato che la decisione deriva dal fatto che la politica dovrebbe “guadagnarsi” l’attenzione delle persone e non acquistarla.

Ph. Prakash Singh / Afp / Getty Images

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La lettera di alcuni dipendenti di Facebook contro le regole di Facebook sulle pubblicità dei politici

(ilpost.it, 29 ottobre 2019)

Il New York Times ha pubblicato una lettera firmata da circa duecentocinquanta dipendenti di Facebook – su oltre trentamila totali – che critica la decisione presa dall’azienda di non sottoporre gli annunci a pagamento dei politici a una verifica sulla veridicità del loro contenuto, permettendo di conseguenza la diffusione di notizie false sulla piattaforma.

Ph. Andrew Harnik / AP

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Fatboy Slim coglie l’essenza del messaggio di Greta Thunberg e lo trasforma in una hit

di Stefano Pistolini (linkiesta.it, 11 ottobre 2019)

Contaminazione interessante quella appena venuta alla superficie grazie alla pensata di Norman Cook, alias Fatboy Slim, il venerabile dj/producer britannico che non manca mai di colorare i suoi ritmi d’impegno sociale. Ciò che è garantito è che Fatboy sa come riempire una pista, come far ballare un intero festival, come trasformare un pompatissimo tormentone EDM in un pezzo da alta classifica.fatboy_slim_greta_thunberg Continue reading

Fare musica sul cambiamento climatico

di Elia Alovisi (vice.com, 4 ottobre 2019)

Uno dei cartelli più in voga alle manifestazioni per il cambiamento climatico va dritto al punto e recita “There is no planet B”. Non c’è dubbio che “Siamo in 7 miliardi e siamo in Massimo Pericolo” sia più accattivante, ma a volte per colpire la mente e la pancia di chi legge è meglio dire una cosa semplice e vera: abbiamo solo questa Terra, e se continuiamo a rovinarla alla lunga moriremo tutti una terribile, terribile morte.Lil_Dicky_Earth Continue reading

In Umbria è andato forte il Partito delle Buone Maniere

di Antonio Gurrado (ilfoglio.it, 28 ottobre 2019)

Sarà pur vero che l’Umbria è un territorio troppo piccolo per fornire indicazioni nazionali e la porzione di elettori chiamata a pronunciarsi una fetta in fin dei conti trascurabile; ma un elemento sorprendente di queste elezioni non può essere ignorato. Parlo del risultato del Partito delle Buone Maniere che ha preso lo 0,1%, pari a 461 voti.

dr-seduction.com

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