Le 26 parole che hanno cambiato Internet

di Carlo Blengino (ilpost.it, 22 gennaio 2020)

C’è un articolo di legge nell’ordinamento americano che ha segnato l’evoluzione di Internet e ha cambiato il nostro modo di comunicare, il nostro modo di informarci e di relazionarci, il nostro modo di viaggiare e di fare acquisti: sono solo 26 parole, ma senza di esse Internet non sarebbe probabilmente ciò che è oggi, nel bene e nel male.JeffKosseff_twenty-six_words Continue reading

Voce del verbo “to Meghan Markle”

di Marzia Nicolini (vanityfair.it, 29 gennaio 2020)

Mentre stiamo leggendo di tutto sulla (presunta) rabbia della Regina Elisabetta e del suo entourage per la notizia bomba del trasferimento di Harry e Meghan Markle (più il piccolo Archie), ecco che arriva un nuovo post dell’attrice e attivista inglese Jameela Jamil a rendere ancora più virale il nome dell’ex attrice americana sulla bocca di tutti da settimane.to_Meghan_Markle Continue reading

Il futuro della politica è in mano all’intelligenza artificiale

di Bruce Schneier (“The Atlantic” / internazionale.it, 17 gennaio 2020)

La stagione della campagna presidenziale statunitense è ufficialmente, ma davvero ufficialmente, arrivata, il che significa che è il momento di affrontare gli strani e insidiosi modi in cui la tecnologia sta distorcendo la politica. Una delle principali minacce che si profilano all’orizzonte è l’arrivo di personalità artificiali, destinate a dominare il dibattito politico.ai_politics Continue reading

La patologica fame di emozioni di cui soffre il popolo ha contagiato la politica

di Damiano Palano (ilfoglio.it, 18 dicembre 2019)

Nell’ottobre 2017, aprendo il primo meeting della sua Fondazione, Barack Obama spiegò ai sostenitori perché da quel momento non si sarebbe più prestato alla liturgia dei selfie. «Le persone che incontro non mi guardano più negli occhi», «si avvicinano a me solo così», disse mimando il gesto con cui di solito si armeggia sullo smartphone per regolare l’autoscatto.Demopatia Continue reading

Hansi, il canarino nazista con cui Goebbels provò a sfidare Disney

di Roberto Brunelli (agi.it, 15 gennaio 2020)

È con le avventure di Hansi – un uccellino che prima cerca la libertà, poi capisce che preferisce tornare in gabbia – che il Terzo Reich intendeva vincere un’altra guerra, oltre al conflitto che stava devastando in quegli stessi anni il mondo intero: quella dei cartoni animati, avviata per contrastare la supremazia – in realtà mai scalfita, ovviamente – di Hollywood.Armer_Hansi Continue reading