La Marina Militare sta celebrando attacchi e battaglie del regime fascista

(ilpost.it, 29 marzo 2021)

Da alcuni giorni la Marina Militare italiana sta celebrando sui social network e sul suo sito attacchi e battaglie navali compiuti durante la Seconda guerra mondiale dal regime fascista contro la Grecia, che fu aggredita e invasa unilateralmente benché fosse neutrale. Il 26 marzo la Marina Militare ha celebrato l’80° anniversario dell’attacco alla Baia di Suda, a Creta, in cui la X Flottiglia MAS, unità d’assalto della Marina italiana, affondò l’incrociatore britannico inglese York e danneggiò la petroliera norvegese Pericles, che in seguito affondò. Il 29 marzo la Marina ha celebrato un altro anniversario di un attacco fascista, gli ottant’anni della Battaglia di Capo Matapan, combattuta sempre in Grecia, a Sud del Peloponneso, tra l’isola di Gaudo e Capo Matapan.

@ItalianNavy via Twitter

@ItalianNavy via Twitter

Continue reading

L’attentato a Ronald Reagan, quarant’anni fa

(ilpost.it, 30 marzo 2021)

John Hinckley ci mise meno di due secondi a sparare tutti i sei colpi della sua calibro .22 contro il presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan: era il 30 marzo 1981, quarant’anni fa. Reagan aveva preso l’uscita secondaria per lasciare l’Hotel Hilton di Washington D.C., dove aveva tenuto un discorso, e stava percorrendo un breve tratto a piedi per raggiungere la sua limousine blindata. C’era una piccola folla nei pressi della limousine, e Reagan era circondato da un folto gruppo di persone, tra cui il portavoce Jim Brady e alcuni agenti di polizia e del Secret Service (l’agenzia federale che si occupa, tra le altre cose, della protezione del presidente e della sua famiglia). Hinckley, inizialmente, non aveva linea di tiro per colpire Reagan.

Ph. Ron Edmonds / Ap

Ph. Ron Edmonds / Ap

Continue reading

Il video musicale che sta facendo litigare la Macedonia del Nord

(ilpost.it, 26 marzo 2021)

Nelle ultime settimane un cantante con doppia cittadinanza bulgara e macedone, Vasil Garvanliev, ha provocato nuove tensioni tra Macedonia del Nord e Bulgaria, due Paesi che negli ultimi anni hanno avuto rapporti piuttosto complicati, soprattutto per ragioni legate alla storia, all’identità e alla lingua: solo pochi mesi fa, per esempio, la Bulgaria aveva bloccato il processo di adesione della Macedonia del Nord all’Unione Europea. L’ultima disputa tra i due Paesi si è sviluppata a causa di un video: quello della canzone Here I Stand, con cui Vasil parteciperà all’Eurovision per la Macedonia del Nord. Le tensioni erano iniziate due settimane fa, quando la televisione pubblica della Macedonia del Nord (Mrtv) aveva trasmesso un’anteprima del video per promuoverlo. A un certo punto, nel video – girato in parte alla Galleria nazionale della Macedonia, nella Capitale, Skopjie –, si vedeva un’opera d’arte che aveva i colori della bandiera della Bulgaria, ovvero bianco, verde e rosso.Vasil_Garvanliev_Here_I_Stand Continue reading

Storia di come “Striscia la notizia” ha portato i deepfake in Italia

di Davide Piacenza (wired.it, 22 marzo 2021)

La prima volta che qualcuno ha usato il termine deepfake era il 2017, Donald Trump era alla Casa Bianca da qualche mese, in Italia il presidente del Consiglio era Paolo Gentiloni e quella parola – usata da un manipolo di accademici e addetti ai lavori del settore dei media e del tech – era appena stata coniata per indicare un fiorente immondezzaio di fake pornografici che avevano iniziato a colpire diverse attrici di fama internazionale su Internet, un fenomeno tale da portare Reddit a proibire la pratica di innestare volti di star del cinema su corpi di pornostar. Due anni dopo, fuori da ogni bolla dei social network, a trasmettere il primo deepfake autoprodotto della televisione è però stato un “tg satirico” che va in onda da più di trent’anni, con ascolti che lo piazzano nell’Olimpo del nazionalpopolare italiano: Striscia la notizia, il programma di Antonio Ricci.

Canale 5

Canale 5

Continue reading

Elezioni a Benevento: Mastella lancia l’app “Chiama Clemente”

(ansa.it, 22 marzo 2021)

Per la rielezione a sindaco di Benevento Clemente Mastella non si affiderà soltanto ai comizi e alle strette di mano (peraltro bandite in tempi di Covid), strumenti tipici del modo di fare campagna elettorale dei politici che hanno conosciuto la Prima Repubblica. Al fianco dell’ex ministro della Giustizia ci sarà un’app munita di Intelligenza Artificiale in grado di rispondere alle richieste dei cittadini del capoluogo sannita sulle cose fatte negli ultimi cinque anni, ma anche di fornire indicazioni sui programmi futuri. Chiama Clemente, questo il nome dell’app che dovrebbe essere pronta per la fine di aprile, e alla quale sta lavorando lo stesso Mastella con due amici informatici in vista delle elezioni Comunali in programma in autunno.

Mondadori Portfolio / Archivio Mar

Mondadori Portfolio / Archivio Mar

Continue reading