Meghan Markle, che «voleva diventare la persona più famosa del mondo»

di Nicola Bambini (vanityfair.it, 13 ottobre 2020)

Che Meghan Markle, in vita sua, abbia sempre puntato in alto, è un dato ormai evidente. Secondo la biografa reale Lady Colin Campbell, però, l’ex attrice americana si sarebbe spinta all’estremo, in una sorta di mix tra sogno e ambizione: «La duchessa voleva diventare la persona più famosa al mondo, aveva già dato istruzioni allo staff in merito al suo piano», afferma l’esperta in un podcast della Bbc. «Lo scorso anno (quindi già prima della Megxit, N.d.R.) ho saputo da fonti private che Meghan, con la connivenza di Harry, si stava informando su tutte le cose che in America le sarebbero state proibite in quanto membro della royal family».

Ph. Toby Melville / Reuters

Ph. Toby Melville / Reuters

Lady Campbell, quindi, aveva fiutato sia il trasferimento negli Usa sia – soprattutto – le «dimissioni» reali, che – puntualmente – sono arrivate all’inizio di gennaio. Decisioni che hanno sollevato un polverone pazzesco ma, sempre stando alla ricostruzione della biografa, sono proprio le discussioni che spesso aumentano la popolarità di un personaggio: «Essere la persona più conosciuta sulla Terra era un obiettivo deliberato, che aveva quindi una certa linea di condotta per il suo raggiungimento. Ecco, io credo che se non riesci a creare controversie non sei poi così famoso».

Un attacco violento alla duchessa, che arriva proprio pochi giorni dopo un suo sfogo: «Mi è stato detto che sono stata la persona più trollata del mondo, è impossibile capire i danni che questo fa alla salute mentale ed emotiva». Tra l’altro Lady Campbell, che già in passato aveva criticato Meghan definendola «ossessionata dal successo», ha da poco scritto un libro proprio sui Sussex, The real story. «In qualche modo anch’io sto contribuendo ad aumentare la sua popolarità», ammette in conclusione Lady C. «Ma a me importa solo che ci sia una storia interessante da raccontare». E quella di Meghan Markle – piaccia o non piaccia – lo è.

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