Archivi tag: alt-right

Come la Fox News francese ha consolidato l’ascesa del polemista Zemmour

di Matteo Castellucci (linkiesta.it, 9 ottobre 2021)

Nel 2017 il suo partito non esisteva. In realtà, non esiste ancora. Éric Zemmour non è sceso in campo ufficialmente per le presidenziali francesi dell’aprile dell’anno prossimo, ma nei sondaggi si attesta al secondo posto col 17% delle preferenze. Più a destra di Marine Le Pen, in queste settimane ha monopolizzato l’agenda mediatica, radicalizzandola. Dietro la sua ascesa c’è un network televisivo: CNews, quella che sempre più commentatori chiamano “la Fox News francese”. Zemmour, 63 anni, due condanne per istigazione all’odio razziale e religioso, accusato di più d’una aggressione sessuale, è diventato il volto di una specie di alt-right transalpina.

Ph. Arthur Nicholas Orchard / Hans Lucas via Afp

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Fred Perry ha un problema di neonazisti

(ilpost.it, 28 settembre 2020)

Il marchio di moda Fred Perry, fondato negli anni Cinquanta da un celebre tennista inglese e per decenni associato alle sottoculture britanniche e in una certa misura alla Sinistra, ha dovuto fare l’ennesimo comunicato per prendere le distanze dai Proud Boys, un gruppo neonazista americano che ha adottato una sua polo nera e gialla come uniforme. Sono alcuni anni che Fred Perry convive con questo problema, ma nell’ultimo comunicato spiega di aver sospeso le vendite di quel modello di polo in Nord America dal settembre del 2019, fino a che «non riterremo che la sua associazione con i Proud Boys sarà finita». ProudBoys Continua la lettura di Fred Perry ha un problema di neonazisti

Sacha Baron Cohen vi ha perculati ancora

di Mariarosa Mancuso (ilfoglio.it, 30 giugno 2020)

L’ha rifatto. È andato a cacciarsi con sprezzo del pericolo tra i nemici – un gruppo di estrema Destra che nello Stato di Washington rivendicava il diritto di non rispettare distanziamenti e mascherine anti Covid. Ha cantato una canzoncina country, chiedendo ai presenti di accompagnarlo con un coro. Non c’era tanta gente (“meno che al comizio di Trump a Tulsa” dicono i maligni). Ma l’invito ha funzionato, il ritornello era facile da imparare. Finché uno meno tonto degli altri ha postato il video su Facebook: “Holy shit! Ci siamo cascati”.SachaBaronCohen_trolling_rally Continua la lettura di Sacha Baron Cohen vi ha perculati ancora

Il posto peggiore di Internet

(ilpost.it, 5 agosto 2019)

Diciannove minuti prima della telefonata che ha avvertito i servizi d’emergenza della sparatoria in corso in un supermercato di El Paso, Texas, su un sito Internet è comparso un manifesto di quattro pagine pieno di insulti razzisti e antisemiti e di teorie complottiste contro gli immigrati, che a un certo punto conteneva la frase: «Oggi probabilmente morirò».

Ph. Mario Tama / Getty Images
Ph. Mario Tama / Getty Images

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Taylor Swift si è schierata politicamente, creando il caos

di Mattia Salvia (vice.com, 9 ottobre 2018)

Negli ultimi anni, Taylor Swift è stata l’icona pop più spesso affiancata all’alt-right. Gli estremisti di destra americani vedevano la cantante — bianca, bionda, con gli occhi azzurri — come una specie di archetipo di bellezza, e il fatto che avesse cominciato la sua carriera in un genere tradizionalmente legato alla destra americana come la musica country aveva fatto il resto.

Ph. John Shearer / Getty Images
Ph. John Shearer / Getty Images

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“Star Wars: Gli ultimi Jedi” sotto attacco dei gruppi alt-right

di Paolo Armelli (wired.it, 22 dicembre 2017)

Che un film di Guerre Stellari piaccia o meno al pubblico, e soprattutto ai commentatori online, sembra sia diventata una questione di capitale importanza. Non bastano i dati oggettivi di un successo strabiliante nelle sale cinematografiche di tutto il mondo (con quasi 600 milioni di dollari d’incasso), perché nell’epoca delle opinioni social hanno notevole rilevanza anche i siti online, come Rotten Tomatoes, che aggregano le recensioni e formulano un punteggio sintetico sui film in uscita.Rey Continua la lettura di “Star Wars: Gli ultimi Jedi” sotto attacco dei gruppi alt-right

Jennifer Lawrence, bufera sulla copertina di “Vogue”: «Critica Trump»

L’attrice protagonista del “September Issue”, che non piace alla Casa Bianca

(quotidiano.net, 12 agosto 2017)

Jennifer Lawrence in abito da sera, rosso, sullo sfondo della Statua della Libertà al tramonto: la copertina del “September Issue” di “Vogue” ha fatto infuriare “Breitbart”, il sito di informazione legato allo stratega della Casa Bianca, Steve Bannon. Su Twitter, il responsabile delle pagine economiche di “Breitbart”, John Carney, si è scagliato contro la scelta del magazine, interpretandola come un velato attacco alle posizioni sull’immigrazione della Casa Bianca di Donald Trump.VogueSeptemberIssue Continua la lettura di Jennifer Lawrence, bufera sulla copertina di “Vogue”: «Critica Trump»