Archivi tag: Bbc

Hugh Grant contro Boris Johnson

(ilmattino.it, 17 febbraio 2022)

Hugh Grant ha mostrato tutto il suo sostegno alla marcia anti Boris Johnson di sabato 19 febbraio a Londra. La protesta è organizzata dal gruppo di attivisti Take Back Democracy, che si dicono «completamente stufi del governo britannico di Boris Johnson e del partito Tory». Una dichiarazione sul loro sito web recita: «Ci siamo sentiti in dovere di fare qualcosa sulla scia della corruzione in corso al governo. Vogliamo fare qualcosa per fermare la transizione al fascismo e per essere una contro-argomentazione all’agenda populista. Crediamo nell’inclusione, nell’uguaglianza e in un Paese equo per tutti. Non abbiamo affiliazioni di partito politico e siamo membri di partiti diversi o di nessun partito».

The New Daily

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Uno youtuber potrebbe diventare il prossimo sindaco di Londra

di Gabriele Porro (wired.it, 23 aprile 2021)

Uno youtuber britannico di ventitré anni si è candidato alle prossime elezioni per diventare il nuovo sindaco di Londra e dopo i primi sondaggi ha sorpreso un po’ tutti, finendo in quinta posizione tra i concorrenti. Niko Omilana, che su YouTube conta quasi 3,5 milioni di iscritti al suo canale – un numero che supera la somma di tutti i follower su tutti i social network che hanno gli altri candidati, qualcuno ha fatto notare –, nell’ultimo sondaggio Savanta ComRes otterrebbe il 5% dei voti, se li volesse. Ma facciamo un passo indietro.

Niko Omilana via YouTube
Niko Omilana via YouTube

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Tele Tory

di Gregorio Sorgi (huffingtonpost.it, 31 agosto 2020)

L’ex portavoce di Theresa May ha creato una nuova emittente per sfidare il dominio della Bbc, che viene accusata di fare un’informazione troppo sbilanciata a Sinistra. Da tempo la tv di Stato britannica ha perso il suo status di giudice super partes e finisce abitualmente al centro di polemiche politiche, animate soprattutto dalla Destra. La critica conservatrice si lamenta che la Bbc ha perso la sua imparzialità, ed è diventata uno strumento di propaganda da parte delle élite urbane ed europeiste.

Ph. Richard Baker / Getty Images
Ph. Richard Baker / Getty Images

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Da Elton John agli One Direction, 27 star cantano insieme per i bambini in difficoltà

di Federica Macagnone (ilmessaggero.it, 8 ottobre 2014)

Dio solo sa come siano riusciti a mettere insieme questi 27 cantanti e riuscire in un’operazione quasi impossibile dal risultato sorprendente. Alcuni dei più grandi nomi della musica hanno unito le loro forze, cantando la celeberrima God Only Knows, per lanciare la nuova emittente Bbc Music e aiutare bambini e adolescenti del Regno Unito grazie all’associazione Children in Need. Basterebbe solo il nome di Sir Elton John per mandare in fibrillazione milioni di fan. Ma se poi è unito a quelli di One Direction, Brian May dei Queen, Pharrell Williams, Kylie Minogue, Stevie Wonder e Lorde, solo per fare alcuni nomi, si capisce che stiamo parlando di un evento più unico che straordinario. Gli artisti della The Impossible Orchestra, così è stata soprannominata questa joint venture, hanno cantato, accompagnati da 80 orchestrali della Bbc, la canzone del 1966 dei Beach Boys. Continua la lettura di Da Elton John agli One Direction, 27 star cantano insieme per i bambini in difficoltà

Tatuaggi, inni (e insulti). Le celebrità si schierano sull’indipendenza scozzese

di Giuseppe Sarcina («Corriere della Sera», 24 luglio 2014)

LONDRA – James Bond, nella sua versione più classica, è a favore. J.K. Rowling, la creatrice di Harry Potter, è contro. Per la rockstar David Bowie deve essere no, assolutamente no. Per la popstar Annie Lennox, forse sì, non sa ancora bene, ci vuole pensare. Il 18 settembre in Scozia si vota per l’indipendenza, per continuare la convivenza con Londra, che dura dal 1707; oppure per diventare uno Stato indipendente, sicuramente con un’altra bandiera, probabilmente con un’altra moneta. Poche settimane fa il settimanale Economist osservava che la situazione è surreale. L’elettorato del Regno Unito si trova di fronte una scelta potenzialmente traumatica, eppure non ci sono segnali di forte mobilitazione. Nelle piazze non si vedono cortei di «secessionisti» o di «unionisti». Il tema non pare, almeno per ora, infiammare l’opinione pubblica. In compenso ci sono le star. Continua la lettura di Tatuaggi, inni (e insulti). Le celebrità si schierano sull’indipendenza scozzese