Musica e diplomazia: il K-pop canta al Nord. Ma Kim boccia la stella di “Gangnam Style”

di Guido Santevecchi («Corriere della Sera», 31 marzo 2018)

Pechino – C’è anche Psy, il divo del tormentone Gangnam Style, al tavolo dei colloqui tra le due Coree impegnate in un tour de force diplomatico. O meglio, c’è l’ombra del rapper sudcoreano, perché il governo di Seul avrebbe voluto mandarlo al Nord per un concertone e a quanto pare il regime di Pyongyang ha messo il veto.psy_gangnam_style Continue reading

A una cantante pop affidato il compito del delicato rapporto fra le due Coree (per i Giochi olimpici)

(huffingtonpost.it, 21 gennaio 2018)

Il delicato rapporto fra le due Coree è in mano a una cantante pop. Una delegazione della Corea del Nord, guidata da Hyon Song-Wol, cantante di un complesso pop femminile molto popolare nel suo Paese chiamato Moranbong Band e fondato dallo stesso leader Kim Jong-Un, è arrivata a Seul.

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Dal ring alla diplomazia, l’ex wrestler amico di Kim

Il lottatore giapponese Antonio Inoki, oggi senatore, è stato in visita a Pyongyang 32 volte. Nei fumetti era il nemico dell’Uomo Tigre. Ora parla di nucleare con i vertici dell’esercito

di Guido Santevecchi («Corriere della Sera», 16 settembre 2017)

Da quando nel dicembre del 2011 ha ereditato il potere assoluto, Kim Jong-un non ha incontrato alcun capo di governo straniero; l’ambasciatore britannico a Pyongyang, per vedere da vicino il Maresciallo, dovette accettare di salire su un vagone delle montagne russe che il giovane leader stava inaugurando. Nessun colloquio con Xi Jinping, il presidente della Cina che pure salva la Nord Corea dal collasso economico.Dennis-Rodman-Interview-Kim-Jong-Un-is-Friend-for-Life Continue reading

Angelino Albano

di Massimo Gramellini (corriere.it, 29 settembre 2017)

Dopo che gli appelli delle Nazioni Unite, della Cina e persino del senatore Razzi erano caduti nel vuoto, l’umanità guardava ad Albano Carrisi come all’ultima speranza. Nello scacchiere internazionale soltanto lui aveva l’autorevolezza per convincere il prestigiatore nordcoreano Kim Sala Bim a rinunciare ai suoi giochi atomici.albano Continue reading

Vent’anni dopo il concerto degli U2. Memorie di Miss Sarajevo: «La canzone non mi piaceva ma ci portò la speranza»

di Emanuele Giulianelli («Corriere della Sera», 23 settembre 2017)

Il 23 settembre 1997, esattamente vent’anni fa, gli U2 suonavano in concerto a Sarajevo, città distrutta dal più lungo assedio della Storia moderna, nella guerra fratricida della ex Jugoslavia: un evento la cui portata va ben oltre quella di uno spettacolo. Suonare a Sarajevo sembrava follia, con i Caschi Blu per le strade impegnati a far rispettare un difficile cessate il fuoco e con evidenti problemi logistici, quali la mancanza di un’idonea fornitura di energia elettrica.MISS-SARAJEVO Continue reading