Marc Gasol dall’Nba all’Ong: era tra i salvatori di Josephine

(gazzetta.it, 18 luglio 2018)

Chi lo sapeva? Pochi, pochissimi. Chi se lo aspettava? Nessuno, o quasi. Marc Gasol è uscito allo scoperto con un tweet, frutto di rabbia, frustrazione, dolore nell’anima: una foto, con la donna abbandonata nel Mediterraneo, lasciata lì, nell’acqua, destinata a morire.Gasol Continue reading

Perché l’opposizione pop è sciocca, inutile e fa il gioco di Salvini & Co

di Andrea Coccia (linkiesta.it, 7 luglio 2018)

Una copertina con i colori dell’arcobaleno. Una scritta: “Noi non stiamo con Salvini” e un sottotitolo: “Da adesso chi tace è complice”. Poi, all’interno, un editoriale contro la barbarie e l’elenco di personalità celebri del mondo dello spettacolo e dell’arte. La mossa di Rolling Stone, che ieri ha scatenato reazioni che manco un derby in finale di Champions League, ha avuto sì una eco mediatica immensa.meloni_rossa Continue reading

Gad Lerner indossa la maglia rossa per i migranti, e viene coperto di insulti sul Web

(giornalettismo.com, 6 luglio 2018)

«Ospiti 39 migranti nella villa e poi faccia il proclama». «Ma come, non si vergogna?». «Ridicolo e patetico nello stesso tempo». Sono solo alcune delle critiche e degli insulti che in poche ore sono piovuti nei social network sulle bacheche di Gad Lerner, preso di mira per aver semplicemente aderito ad un’iniziativa promossa da Libera e altre associazioni.gad-lerner-maglietta-rossa Continue reading

Ci voleva un blasfemo come Zucchero per dare una strigliata a Papa Francesco

di Antonio Gurrado (ilfoglio.it, 5 luglio 2018)

Solo una sana e consapevole libidine salva il popolo dai timori della Chiesa cattolica. Voi tenetevi pure i finti anticonformisti del trap ché io mi tengo stretto Zucchero Sugar Fornaciari il quale, a ridosso del concerto in piazza San Marco, ha dimostrato che per fare scandalo basta pensare con la propria testa anche se si finisce per dire il contrario di ciò che il pubblico si aspetta da chi fa scandalo.Sugar Continue reading

«Da adesso chi tace è complice», il primo manifesto anti-Salvini è firmato dalla cultura pop

di Piero Negri (lastampa.it, 5 luglio 2018)

«Noi non stiamo con Salvini. Da adesso chi tace è complice», avvisa la copertina dell’edizione italiana di Rolling Stone da oggi in edicola. E nell’editoriale, non firmato ma attribuibile al direttore editoriale Massimo Coppola, si scrive: «Ci troviamo costretti a battaglie di retroguardia, su temi che consideravamo ormai patrimonio condiviso e indiscutibile.RollingStone_05.07.18 Continue reading