La storia di Colin Kaepernick diventa una serie tv

(quotidiano.net, 30 giugno 2020)

Il quarterback Colin Kaepernick è diventato famoso anche al di fuori del mondo del football americano quando iniziò a inginocchiarsi durante l’esecuzione dell’inno statunitense, in segno di protesta per le violenze della polizia nei confronti degli afroamericani e per le disuguaglianze razziali presenti nel suo Paese. Un gesto che ha danneggiato la sua carriera, ma che l’ha reso un simbolo: per questa ragione Netflix ha deciso di produrre una miniserie documentaristica intitolata Colin in Black & White e diretta da Ava DuVernay, produttrice, sceneggiatrice e regista molto impegnata sul fronte dei diritti civili.Colin_in_Black_ &_White Continue reading

Ora Trump tifa per Kaepernick: «Merita un’altra occasione»

(gazzetta.it, 18 giugno 2020)

Da «figlio di p…» a «uomo che dovrebbe avere un’altra possibilità» di giocare nella Nfl. La virata, alquanto inattesa e allo tesso tempo completa, è del presidente degli Stati Uniti. Secondo Donald Trump l’uomo che si inginocchiò durante l’inno americano, Colin Kaepernick, ora simbolo della protesta contro il razzismo, dovrebbe giocare, «se ne è ancora capace».ColinKaepernick-DonaldTrump Continue reading

I calciatori americani potranno inginocchiarsi in campo durante l’inno

di Rita Lofano (agi.it, 11 giugno 2020)

La Federazione del calcio statunitense ha deciso di abrogare il divieto di inginocchiarsi in campo durante l’inno nazionale, sull’onda delle proteste contro il razzismo scatenate dalla morte dell’afroamericano George Floyd, ucciso dalla polizia a Minneapolis. Su richiesta del presidente della Ussf (United States Soccer Federation) Cindy Parlow-Cone, il board si è riunito in videoconferenza votando la cancellazione del divieto deciso nel 2017 dopo che Megan Rapinoe si era inginocchiata per manifestare il suo sostegno alla protesta contro il razzismo di Colin Kaepernick.

Ph. Kevin C. Cox / Afp – Getty Images

Ph. Kevin C. Cox / Afp – Getty Images

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Lo sport americano si schiera contro il razzismo

di Francesca Venturi (agi.it, 3 giugno 2020)

Lo sport americano, che conta un gran numero di atleti neri, si espone contro il razzismo, ma non tutte le discipline lo fanno allo stesso modo. Se il basket si è sempre schierato nelle questioni sociali, altri sport come l’hockey, dove la presenza di atleti afroamericani è meno massiccia, si sono espressi con maggiore prudenza sul caso dell’omicidio di George Floyd e le conseguenti proteste che durano ormai da una settimana.

Ph. Darren Abate / Ap

Ph. Darren Abate / Ap

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Il Liverpool in ginocchio per George Floyd

di Marco Beltrami (fanpage.it, 1° giugno 2020)

Anche il mondo del Calcio rende omaggio alla memoria di George Floyd e si schiera a sostegno del movimento Black Lives Matter per i diritti della comunità afroamericana. Tutti i calciatori del Liverpool si sono messi in ginocchio, imitando il gesto reso celebre da Colin Kaepernick, nel cerchio di centrocampo in occasione della prima giornata di allenamenti nello stadio di Anfield. Una presa di posizione che arriva dopo quella di altri calciatori come Weston McKennie, Jadon Sancho e Marcus Thuram.

Liverpool Football Club via Twitter

Liverpool Football Club via Twitter

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