Michael Moore: «Trump, Salvini e quel vanto di essere idioti»

di Lavinia Farnese (vanityfair.it, 20 ottobre 2018)

Senza studio, senza intelligenza, la provocazione è un’arma piccola, spuntata e irritante da non augurarsi di avere neanche in tasca. Non certo il caso del regista Michael Moore, Oscar per il miglior documentario nel 2002, con Bowling a Columbine, Palma d’Oro a Cannes con Fahrenheit 9/11, oggi al cinema con Fahrenheit 11/9, viaggio contemporaneo che parte nel giorno in cui Donald Trump è diventato presidente degli Stati Uniti d’America.Fahrenheit_9-11 Continue reading

A Las Vegas le elezioni sono un bordello: Dennis può vincerle

di Alberto Flores d’Arcais («Il Venerdì», suppl. a «la Repubblica», 13 luglio 2018)

Oltre che per i casinò e le luci di Las Vegas, il Nevada è famoso per i suoi bordelli (in alcune contee la prostituzione è legale). Dennis Hof ne possiede sette, i più noti agli appassionati del genere, e adesso, alla bella età di 71 anni, ha deciso che vuole andare al Congresso: non in visita, ma come deputato.

Coleman-Rayner

Coleman-Rayner

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Tvboy colpisce ancora

(rainews.it, 14 giugno 2018)

Nuovo blitz di Tvboy. Il collettivo – dopo il murale che ritraeva Salvini e Di Maio che si baciavano appassionatamente – è tornato a disegnare sui muri della Capitale. Ancora una volta in pieno centro. In Piazza della Torretta, a pochi passi dalla Camera, è apparso il murale del premier Giuseppe Conte.1 Continue reading

Il passatempo «quasi ossessivo» di Jim Carrey

(ilpost.it, 5 agosto 2018)

Jim Carrey, l’attore canadese naturalizzato statunitense famoso per i molti ruoli comici interpretati tra gli anni Novanta e i Duemila, non si è molto fatto notare negli ultimi tempi, nonostante abbia continuato a recitare. Oggi ha 56 anni, e l’anno scorso si è ricominciato a parlare di lui (e degli alti e bassi della sua carriera) per via del documentario di Netflix Jim & Andy, sul dietro le quinte del film Man on the Moon.

Jim Carrey via Twitter

Jim Carrey via Twitter

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Taylor Swift si è schierata politicamente, creando il caos

di Mattia Salvia (vice.com, 9 ottobre 2018)

Negli ultimi anni, Taylor Swift è stata l’icona pop più spesso affiancata all’alt-right. Gli estremisti di destra americani vedevano la cantante — bianca, bionda, con gli occhi azzurri — come una specie di archetipo di bellezza, e il fatto che avesse cominciato la sua carriera in un genere tradizionalmente legato alla destra americana come la musica country aveva fatto il resto.

Ph. John Shearer / Getty Images

Ph. John Shearer / Getty Images

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