Il marketing della politica

di Pietro Stangalini (glistatigenerali.com, 28 giugno 2018)

Nell’epoca più massiva della società umana, dove tutto, dal turismo alla stampa, dallo sport alla musica, è massificato, è agglomerato in prodotti consumabili, non dovrebbe essere strano che anche la politica lo sia. Un prodotto consumabile non è per forza un oggetto che viene mangiato per il nutrimento, ma è anche un film visto al cinema, una gita a Firenze, qualcosa che si usa, si esperienzia e non c’è più.PolitiFact_Trump Continue reading

Diversivi

di Giovanni De Mauro (internazionale.it, 21 giugno 2018)

«Il linguaggio può dar forma al nostro modo di pensare. E Donald Trump questo lo sa». Il linguista George Lakoff continua a fornire strumenti per capire i meccanismi della propaganda politica, non solo statunitense. Donald Trump ha fatto il venditore per quasi mezzo secolo, e ora sta vendendo sé stesso e la sua visione del mondo, ha scritto Lakoff sul Guardian.

https://twitter.com/georgelakoff

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Susan Sarandon arrestata a Washington

(ansa.it, 29 giugno 2018)

Anche l’attrice premio Oscar Susan Sarandon è stata brevemente arrestata insieme ad oltre cinquecento donne che giovedì hanno partecipato ad una marcia tutta femminile contro la “tolleranza zero” di Donald Trump sull’immigrazione e la separazione dei bambini dai genitori entrati clandestinamente alla frontiera col Messico. Lo ha fatto sapere lei stessa su Twitter.

Ansa/AP

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Melania Trump, quello che sappiamo del parka delle polemiche

di Federico Rocca (vanityfair.it, 22 giugno 2018)

Melania Trump, first lady degli Stati Uniti, non è certo nuova alle polemiche. E tanto meno il suo guardaroba. L’impressione, però, è che dopo averci sbattuto la faccia più di una volta, abbia imparato la lezione, e con singolare arguzia sia riuscita a utilizzare le polemiche, iniziando a generarle e a manipolarle a suo uso e vantaggio.parka Continue reading

Donald Trump cede al pressing di Melania (e di mezzo mondo): firma ordine per riunire famiglie dei migranti

(huffingtonpost.it, 21 giugno 2018)

Alla fine è passata la linea del buon senso, ma per i media americani determinante è stato il ruolo delle donne di casa Trump, Melania e Ivanka. Dalla Silicon Valley a star come Bruce Springsteen e Bono Vox, dai repubblicani agli evangelici sino a Theresa May, il presidente americano Donald Trump era stato travolto da una pressione planetaria di indignazione per la separazione di oltre 2.000 bambini dai genitori che varcano illegalmente la frontiera Usa-Messico, culminata con la condanna del Papa contro una politica “immorale”.

The Washington Post / Getty Images

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