Il digitale nuoce gravemente alla democrazia?

di Andrea Daniele Signorelli (wired.it, 6 marzo 2020)

Dall’epoca in cui si pensava che le nuove tecnologie digitali, a partire dai social network, avrebbero diffuso la democrazia in tutto il mondo sembra passato un secolo. Le primavere arabe, attraverso cui queste speranze si sono inizialmente diffuse, sono invece lontane solo dieci anni. E soprattutto non si sono concluse con il trionfo della libertà: l’Egitto è nelle mani di un nuovo dittatore e la Libia è una polveriera, per non parlare di Siria e Yemen.Big-5 Continue reading

Le 26 parole che hanno cambiato Internet

di Carlo Blengino (ilpost.it, 22 gennaio 2020)

C’è un articolo di legge nell’ordinamento americano che ha segnato l’evoluzione di Internet e ha cambiato il nostro modo di comunicare, il nostro modo di informarci e di relazionarci, il nostro modo di viaggiare e di fare acquisti: sono solo 26 parole, ma senza di esse Internet non sarebbe probabilmente ciò che è oggi, nel bene e nel male.JeffKosseff_twenty-six_words Continue reading

La bufala dei due finti idraulici di “Mamma ho perso l’aereo”

di Enzo Boldi (giornalettismo.com, 14 gennaio 2020)

Sono invecchiati, ma neanche troppo. Eppure, anche nel 2020, due attori del calibro di Joe Pesci e Daniel Stern continuano a essere “scambiati” per ladri e truffatori anche fuori dalle scene cinematografiche. È la bufala dei finti idraulici, uscita per la prima volta nel 2016 e tornata in auge sui social nel periodo natalizio con quasi diecimila condivisioni.JoePesci-Daniel Stern-HomeAlone Continue reading

Smarriti tra social, fake e libertà di parola

di Stefano Diana (huffingtonpost.it, 5 dicembre 2019)

Sacha Baron Cohen non è solo un attore e un grande comico, ma uno strepitoso culture jammer della gloriosa stirpe di Joey Skaggs e degli Yes Men. Come tutti gli eroi del pranking, Baron Cohen manipola i potenti sospendendo per un istante i rapporti di forza usuali e portando alla luce la verità mediante la menzogna.fake-news Continue reading

Il contratto per salvare Internet (che nessuno rispetterà)

di Andrea Fioravanti (linkiesta.it, 26 novembre 2019)

Dopo trent’anni, il papà del World Wide Web ha deciso finalmente di educare la sua creatura. Ma forse ha fatto troppo poco e troppo tardi. Nel 1990 l’informatico Tim Berners-Lee ha progettato la Rete grazie alle quale potete cercare informazioni su Google, accedere a Facebook, comprare su Amazon e leggere questo articolo.

Ph. Fabrice Coffrini / Afp

Ph. Fabrice Coffrini / Afp

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