Alla Mostra del Cinema vince il femminismo. Ma quello sbagliato

di Gilda Ciao (linkiesta.it, 3 settembre 2019)

Che il ruolo della donna fosse al centro di questa Mostra del Cinema di Venezia lo aveva preannunciato Alberto Barbera, dal 2012 di nuovo alla direzione del festival. E in effetti, a quasi due anni dallo scandalo Weinstein e dal Me too, seguito dalla vicenda Asia Argento – Jimmy Bennet, è questo il tema portante della Mostra. Dove, però, un certo neo femminismo inciampa su sé stesso e sulla buccia di banana più scivolosa: la retorica dell’ideologia.

Ph. Daniele Venturelli / Getty Images

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Ragazze, ci vestiamo per la rivoluzione?

di Micol Sarfatti («Sette», suppl. al «Corriere della Sera», 22 marzo 2018)

La moda è femminista o il femminismo è diventato di moda? Si può protestare vestiti Dior? O Prada, Armani, Gucci… Si può scendere in piazza a combattere per diritti e uguaglianza indossando capi costosi di marchi che sono, per loro natura, elitari? Ci si può ribellare al capitalismo e alle sue espressioni sfoggiandone l’essenza?

Ph. James Devaney / Getty Images

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“Girl Power”: il femminismo è diventato un brand da T-shirt

di Lidia Baratta (linkiesta.it, 8 marzo 2018)

Il femminismo va di moda. Letteralmente. Prima è toccato a Che Guevara, Bob Marley e alla linguaccia dei Rolling Stones, ora sulle T-shirt appese in vetrina spopolano frasi come “Be A Feminist”, “Girl Power”, “Girls Can Do Anything”.Olivia Wilde Continue reading

Frances McDormand l’antidiva, ai Bafta non veste di nero: «Ho problemi con la disciplina. Le mie idee politiche sono private»

(huffingtonpost.it, 19 febbraio 2018)

Gli Oscar di quando in quando riservano sorprese ma stando al tabellino di vittorie di premi delle ultime settimane, e alle valutazioni degli esperti (anche in scommesse), è l’antidiva per eccellenza Frances McDormand la favorita nella cinquina delle attrici protagoniste, grazie all’intensità del suo ritratto di una madre che pur di trovare giustizia per la figlia sfida la polizia locale in Tre manifesti a Ebbing, Missouri.McDormand_Bafta_2018 Continue reading

Il discorso di Emma Watson sul femminismo

Il video dell’attrice alle Nazioni Unite è stato visto milioni di volte online, ma le è costato una serie di minacce e attacchi su Internet

di Giulia Siviero (ilpost.it, 24 settembre 2014)

Emma Watson è partita da sé, come nelle migliori tradizioni oratorie femministe: ha detto di essere stata scelta ambasciatrice dell’ONU sei mesi prima e ha parlato delle difficoltà legate alla parola “femminismo”, soprattutto per come viene recepita dagli uomini ma anche da alcune donne: «Più ho parlato di femminismo e più mi sono resa conto che troppo spesso battersi per i diritti delle donne era diventato sinonimo di odiare gli uomini. Se c’è una cosa che so con certezza è che questo deve finire. Continue reading