Dopo 40 anni il killer di John Lennon si è scusato

(agi.it, 22 settembre 2020)

Quarant’anni dopo aver ucciso John Lennon, l’assassino ha fatto le sue scuse alla vedova Yoko Ono. Era il 1980 quando il 25enne Mark Chapman colpì a morte il celebre componente dei Beatles fuori dal suo appartamento a New York. Un «atto spregevole», come ha riconosciuto lo stesso omicida, parlando all’udienza per la libertà condizionale, che gli è stata negata il mese scorso per l’undicesima volta. «Voglio solo ribadire che mi dispiace per il mio crimine, non ho scuse, è stato fatto per auto-celebrazione» ha affermato, spiegando di aver ucciso Lennon perché «era estremamente famoso», non per il suo «carattere o il tipo di uomo che era», lui «era un’icona».

Afp

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Bannon contro Lennon

di Dario Ronzoni (linkiesta.it, 23 luglio 2020)

Per Susanna Ceccardi, candidata leghista alla Regione Toscana per il Centrodestra, è una canzone «comunista». Per Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, è un «inno all’omologazione mondialista»: il testo non la appassiona anche se – concede – «la musica è bellissima, ma bisogna non conoscere l’inglese». Insomma, Imagine, il celebre brano di John Lennon del 1971, non piace alle donne di Destra. Non serviva raggiungere l’estate del 2020 per scoprirlo.

Ph. Andrew Burton / Getty Images

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Ringo Starr: «Che giornata incredibile, finalmente sono a letto con Yoko»

(rockol.it, 13 settembre 2018)

Quanti fossero passati davanti al municipio di New York, a Manhattan, stamane avrebbero goduto di uno spettacolo quanto meno originale: in un grande letto, fianco a fianco, vi erano sdraiati la vedova di John Lennon, Yoko Ono, l’ex Beatles Ringo Starr e il noto attore (ma anche musicista) Jeff Bridges. Ringo e Yoko, attorniati da un nutrito nugolo di persone, hanno inscenato questo bed-in a sostegno delle scuole pubbliche della “Grande Mela”.celebripost Continue reading