Che incubo la prima serie di “House of Trumps”!

di Serena Dandini («Io Donna», suppl. al «Corriere della Sera», 17 giugno 2017)

È ricominciata House of Cards, serie che svela tutte le manovre e il sottobosco della politica americana, con due attori-giganti, Robin Wright e Kevin Spacey. Come gli affezionati sanno bene, siamo alla quinta stagione. Nel frattempo, è successo qualcosa che rischia di mettere in seria difficoltà i talentuosi sceneggiatori, che hanno dichiarato sconsolati: «Non è un buon segno per lo show (e per il mondo) quando il tuo anti-eroe della finzione sembra l’opzione migliore…».HOUSE_OF_CARDS Continue reading

I politici che citano Frank Underwood

di Gianluca Briguglia (ilpost.it, 13 aprile 2015)

Certo, bisogna ammetterlo, è molto divertente quando i politici citano Frank Underwood, spesso in modo sapiente e ben costruito. Obama twittò il memorabile “Oggi c’è House of Cards. No spoilers, please”, ma non contento parlò poi del suo omologo della serie tv in varie interviste e in un video recente ne ha fatto pure l’imitazione per poi dire (ironicamente) “Underwood ha imparato da me”. Hillary Clinton l’aveva preceduto – e battuto in partenza – facendo un video, con Kevin Spacey, per fare gli auguri al marito Bill. Il risultato era stato una specie di mise en abyme perché Spacey interpretava Underwood e parlava al telefono con Hillary, ma facendo l’imitazione di Bill. Continue reading

Vladimir Putin in House of Cards

di Andrea Salvadore (ilpost.it, 3 marzo 2015)

Nella terza puntata della nuova stagione di House of Cards il presidente russo va in visita alla Casa Bianca. Si chiama Petrov ma si legge Putin. Ci assomiglia parecchio a quello vero, solo più alto. Per il resto tutti gli aspetti caricaturali di Putin ci sono tutti. Che non è detto che non siano tratti autentici ma, probabilmente, non i soli

(ATTENZIONE: SPOILER A SEGUIRE)

Petrov che beve tanto, che invita il presidente americano Frank Underwood nella sua dacia, dove ci saranno donne ad attenderlo (dice lui). Petrov sprezzante, che fa il cascamorto con Claire, la first lady, e le stampa un bacio sulla bocca. Petrov che sfancula (dovrei dire rigetta ma non darebbe l’idea) il piano di pace americano per Israele-Palestina. Underwood che, a questo punto, sfancula lui Petrov nella conferenza stampa finale a cui non invita il presidente russo. Alla cena ufficiale alla Casa Bianca sono poi comparse le vere Pussy Riot che sfanculano a loro volta Petrov. Nei titoli di coda scorre una loro canzone creata per l’occasione. Continue reading