Trump incontra Kim, ma è… la Kardashian (e non il leader nordcoreano)!

di Michaela K. Bellisario (iodonna.it, 31 maggio 2018)

Kim Kardashian e Donald Trump si incontrano alla Casa Bianca e non resistono alla classica foto nel famoso Studio Ovale. È il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a renderlo noto al mondo con un tweet: «Ottimo incontro con @KimKardashian oggi, parlato di riforma carceraria e condanne». E subito scatta l’ironia in Rete.Kardashian-Trump Continue reading

Kim Jong-un copia Berlusconi: anche lui si mette il rialzo sotto le scarpe

(linkiesta.it, 7 maggio 2018)

L’incontro tra Kim Jong-un e Moon Jae-in, leader della Corea del Nord e della Corea del Sud, è stato un evento storico – anche per ragioni non proprio legate alla politica. Per i giornalisti sudcoreani, per esempio, è stata un’occasione d’oro per studiare dal vivo un personaggio che, altrimenti, apparirebbe solo in immagini ufficiali, cioè controllatissime e piene di propaganda.SKOREA-NKOREA-DIPLOMACY-SUMMIT Continue reading

Musica e diplomazia: il K-pop canta al Nord. Ma Kim boccia la stella di “Gangnam Style”

di Guido Santevecchi («Corriere della Sera», 31 marzo 2018)

Pechino – C’è anche Psy, il divo del tormentone Gangnam Style, al tavolo dei colloqui tra le due Coree impegnate in un tour de force diplomatico. O meglio, c’è l’ombra del rapper sudcoreano, perché il governo di Seul avrebbe voluto mandarlo al Nord per un concertone e a quanto pare il regime di Pyongyang ha messo il veto.psy_gangnam_style Continue reading

A una cantante pop affidato il compito del delicato rapporto fra le due Coree (per i Giochi olimpici)

(huffingtonpost.it, 21 gennaio 2018)

Il delicato rapporto fra le due Coree è in mano a una cantante pop. Una delegazione della Corea del Nord, guidata da Hyon Song-Wol, cantante di un complesso pop femminile molto popolare nel suo Paese chiamato Moranbong Band e fondato dallo stesso leader Kim Jong-Un, è arrivata a Seul.

Getty Images

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Aiuto, l’Occidente si sta Trumpizzando (e per le democrazie liberali è crisi nera)

di Alessio Postiglione (linkiesta.it, 4 gennaio 2018)

Non vince chi ce l’ha più grosso, ma chi lo usa meglio. È così anche in politica, parafrasando la greve battuta di Trump a Kim Jong-un. Il potere della deterrenza nucleare, infatti, è sempre stata una partita a scacchi dove prevaleva l’intelligenza, ma ecco che, nell’era Trump, tutto diventa battutismo e volgarità.TRUMPUSCONI Continue reading