Kim Jong-un copia Berlusconi: anche lui si mette il rialzo sotto le scarpe

(linkiesta.it, 7 maggio 2018)

L’incontro tra Kim Jong-un e Moon Jae-in, leader della Corea del Nord e della Corea del Sud, è stato un evento storico – anche per ragioni non proprio legate alla politica. Per i giornalisti sudcoreani, per esempio, è stata un’occasione d’oro per studiare dal vivo un personaggio che, altrimenti, apparirebbe solo in immagini ufficiali, cioè controllatissime e piene di propaganda.SKOREA-NKOREA-DIPLOMACY-SUMMIT Continue reading

Musica e diplomazia: il K-pop canta al Nord. Ma Kim boccia la stella di “Gangnam Style”

di Guido Santevecchi («Corriere della Sera», 31 marzo 2018)

Pechino – C’è anche Psy, il divo del tormentone Gangnam Style, al tavolo dei colloqui tra le due Coree impegnate in un tour de force diplomatico. O meglio, c’è l’ombra del rapper sudcoreano, perché il governo di Seul avrebbe voluto mandarlo al Nord per un concertone e a quanto pare il regime di Pyongyang ha messo il veto.psy_gangnam_style Continue reading

A una cantante pop affidato il compito del delicato rapporto fra le due Coree (per i Giochi olimpici)

(huffingtonpost.it, 21 gennaio 2018)

Il delicato rapporto fra le due Coree è in mano a una cantante pop. Una delegazione della Corea del Nord, guidata da Hyon Song-Wol, cantante di un complesso pop femminile molto popolare nel suo Paese chiamato Moranbong Band e fondato dallo stesso leader Kim Jong-Un, è arrivata a Seul.

Getty Images

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Aiuto, l’Occidente si sta Trumpizzando (e per le democrazie liberali è crisi nera)

di Alessio Postiglione (linkiesta.it, 4 gennaio 2018)

Non vince chi ce l’ha più grosso, ma chi lo usa meglio. È così anche in politica, parafrasando la greve battuta di Trump a Kim Jong-un. Il potere della deterrenza nucleare, infatti, è sempre stata una partita a scacchi dove prevaleva l’intelligenza, ma ecco che, nell’era Trump, tutto diventa battutismo e volgarità.TRUMPUSCONI Continue reading

Dal ring alla diplomazia, l’ex wrestler amico di Kim

Il lottatore giapponese Antonio Inoki, oggi senatore, è stato in visita a Pyongyang 32 volte. Nei fumetti era il nemico dell’Uomo Tigre. Ora parla di nucleare con i vertici dell’esercito

di Guido Santevecchi («Corriere della Sera», 16 settembre 2017)

Da quando nel dicembre del 2011 ha ereditato il potere assoluto, Kim Jong-un non ha incontrato alcun capo di governo straniero; l’ambasciatore britannico a Pyongyang, per vedere da vicino il Maresciallo, dovette accettare di salire su un vagone delle montagne russe che il giovane leader stava inaugurando. Nessun colloquio con Xi Jinping, il presidente della Cina che pure salva la Nord Corea dal collasso economico.Dennis-Rodman-Interview-Kim-Jong-Un-is-Friend-for-Life Continue reading