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L’impegno di Lady Gaga per il movimento Lgbtq+

di Francesco Lepore (linkiesta.it, 16 novembre 2021)

Ascolti record per l’ultima puntata di Che tempo che fa, nei cui studi Fabio Fazio ha accolto Lady Gaga giunta a Milano per la première di House of Gucci. 3.611.000 persone hanno ascoltato la popstar statunitense mentre con semplicità raccontava della sua infanzia, della sua carriera e del film di Ridley Scott, in cui interpreta il ruolo di Patrizia Reggiani. Ma l’hanno vista anche più volte commossa, a partire dalle prime battute dell’intervista, quando Fazio ha introdotto il tema dell’affossamento del ddl Zan. Ne è seguita la messa in onda di un breve video della manifestazione milanese, tenutasi all’Arco della Pace il 28 ottobre per protestare contro quanto successo al Senato.

Ph. Diego Longobardi

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L’ultima moda delle celebrità: investire in startup green per salvare il mondo

di Ilaria Betti (huffingtonpost.it, 23 settembre 2021)

Non comprano solo auto lussuose e ville stravaganti. Con i guadagni milionari, alcuni vip decidono di fare la propria parte per salvare il mondo, investendo in startup green ed eco. Una vera e propria mania che sta contagiando sempre più celebrities. Tra queste, anche alcuni veterani dei finanziamenti verdi, come Leonardo Di Caprio che di recente ha investito sulla carne in vitro, diversa dalla carne vegetale perché realizzata coltivando cellule prelevate dagli animali. L’obiettivo della startup è ridurre gli allevamenti intensivi, fonte di inquinamento; quello di Di Caprio è fare qualcosa per risollevare le sorti del pianeta.

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V per vaccino

di Fabiana Giacomotti (ilfoglio.it, 24 settembre 2021)

“Dittatori”, “non voglio essere discriminata”, “no alla dittatura del vaccino”, “no alla moda politicizzata”, “fra vent’anni vi vergognerete”, “non voglio aiutare l’agenda 2030” (questa qualcuno ce la spiegherà), “bella c.ata” (segue lunga fila di emoticon) e via insultando, per oltre milleduecento commenti complessivi su due post diversi in sei ore. L’attacco no vax alla felpa (V) Vaccinated realizzata dall’artista pop americano Cloney e prodotta da Valentino a sostegno del programma globale Covax attraverso il quale l’Unicef s’impegna a consegnare oltre due miliardi di dosi di vaccino ai Paesi lasciati fuori dalla campagna mondiale di prevenzione, parte verso le dieci del mattino del 23 settembre, circa mezz’ora dopo la pubblicazione della notizia: l’Internazionale dell’inalienabile diritto a infettare il prossimo si scatena sul profilo Instagram del brand a un ritmo circa sei volte superiore alla media di reazione di ogni singolo post.

Instagram

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Il colore viola

di Ida Dominijanni (internazionale.it, 21 gennaio 2021)

“La democrazia è preziosa e fragile, ma qui, in questo luogo sacro che hanno cercato di colpire al cuore, la democrazia ha prevalso”, anche se “c’è tanto da riparare e da guarire”. Preziosa e fragile, dice Joe Biden. Mai data una volta per tutte, aveva detto Kamala Harris la sera della vittoria: dipende da noi, sempre e ogni giorno; è una cosa che si fa nel farsi. Finalmente insediato nell’assenza belligerante del suo predecessore, Biden poteva scegliere toni più trionfali per rinverdire il mito della democrazia americana a pochi giorni dall’assalto trumpista a Capitol Hill.

Afp
Afp

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“One World: Together at Home” di Lady Gaga, che cos’è e come vederlo

di Paolo Armelli (wired.it, 17 aprile 2020)

L’emergenza Coronavirus ha sicuramente stravolto il mondo come lo conoscevamo. Gli effetti della pandemia non stanno solo limitando le nostre libertà personali, ma stanno anche mettendo in seria difficoltà i sistemi sanitari internazionali, oltre che prospettare danni ingenti per le economie locali e globali. Proprio per questo, su più fronti, si stanno organizzando iniziative di solidarietà e sensibilizzazione che sono a loro volta globali, come per esempio la grande maratona One World: Together at Home curata fra gli altri da Lady Gaga.One-World-Together-at-Home Continua la lettura di “One World: Together at Home” di Lady Gaga, che cos’è e come vederlo

Se la star fa del bene. Le onlus dei cantanti: da Elton John a Madonna fino a Lady Gaga

C’è chi lotta per i diritti Lgbt, chi si dedica ai bimbi bisognosi del continente africano, chi ha il cuore ‘verde’, chi pensa ai giovani e ancora chi, dagli albori, lotta per aiutare i malati di Aids. Ecco il mondo benefico delle star che pensano al prossimo

di Giulia Echites (repubblica.it, 29 gennaio 2017)

Alcuni di loro hanno preso questa decisione guardandosi alle spalle, facendo un veloce bilancio di quella che era stata la loro vita, per altri invece la spinta è arrivata con una presa di coscienza, vale a dire guardando non il proprio mondo ma quello in cui si trovano a vivere gli altri. Altri ancora, invece, hanno semplicemente sentito il bisogno di dare una mano.lady-gaga-born-this-way-foundation Continua la lettura di Se la star fa del bene. Le onlus dei cantanti: da Elton John a Madonna fino a Lady Gaga

Da Lady Gaga a Michael Moore: la delusione (e poi le proteste in piazza) delle star dopo la vittoria di Trump

Le reazioni delle star che si erano schierate con Hillary Clinton dopo la sconfitta. Madonna pubblica le foto di due clown piangenti e poi un video delle proteste, Springsteen tace. I più combattivi scendono per le strade con i manifestanti

di Beatrice Montini (corriere.it, 10 novembre 2016)

Lady Gaga, Madonna, Kate Perry, Bon Jovi, Bruce Springsteen, George Clooney e molti altri. A niente sono valsi gli endorsement delle super-star per Hillary Clinton, sconfitta dal miliardario (per molti osservatori «impresentabile») Donald Trump.gaga-love-trumps-hate Continua la lettura di Da Lady Gaga a Michael Moore: la delusione (e poi le proteste in piazza) delle star dopo la vittoria di Trump

Anatema di Roger Waters contro Robbie Williams: «Canti a Tel Aviv, ipocrita»

di Francesco Battistini («Corriere della Sera», 1° maggio 2015)

Gerusalemme – Comincia la lettera aperta con un «caro Robbie». Ma la cortesia finisce qui. Poche righe e Roger Waters sa subito che corde pizzicare. Liquida il collega Robbie Williams come un «popolare intrattenitore inglese». Poi gli dà dell’ipocrita. Quindi gli rimprovera una «spaventosa indifferenza». E infine viene alla sostanza Continua la lettura di Anatema di Roger Waters contro Robbie Williams: «Canti a Tel Aviv, ipocrita»