San Valentino instrumentum regni: quell’ossessione sovranista per i simboli religiosi

di Andrea Fioravanti (linkiesta.it, 24 ottobre 2019)

Salvini bacia il rosario, Meloni invoca «Dio, padre e famiglia», Conte confessa di avere nel portafoglio il santino di Padre Pio. Quando si tratta di fare campagna elettorale ogni mezzo è lecito, e i politici italiani usano la religione per ottenere qualche voto in più. L’ultimo esempio è quello di Luigi Di Maio che mercoledì, al santuario di San Valentino a Terni, ha chiesto al Santo di proteggere «tutte le persone innamorate del bene comune. L’amore per la cosa pubblica e per il Paese salveranno questa nazione».

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Un genio ha battezzato il governo giallorosso “MaZinga”

di Gaia Mellone (giornalettismo.com, 23 agosto 2019)

«Trema / il regno delle tenebre e del male / dalla fortezza della scienza arriva / con i suoi pugni atomici MAZINGA». Non ci è presa una improvvisa nostalgia per i cartoon anni Ottanta, o almeno non ci abbiamo pensato noi. Su Repubblica è apparso il nickname del nuovo governo, che tutti noi stavamo semplicemente chiamando “giallorosso”.Terremoto: Zingaretti, Patto su WiFi tassello ricostruzione Continue reading

La politica è tornata all’ostentazione del corpo

di Francesco Oggiano (ilfattoquotidiano.it, 2 agosto 2019)

Ci siamo arrivati per gradi a un vicepremier che tra un selfie e l’altro convoca una conferenza stampa al Papeete Beach e fa scorrazzare il figlio con l’acquascooter della Polizia, coperto da agenti che intimano al giornalista di non riprendere la scena. Aldo Moro, per esempio, andava sulla spiaggia di Terracina sempre in giacca, con nella mano sinistra una sedia e in quella destra la figlia.++ Tav: Salvini, Conte è per il Sì, M5s lo sfiducia? ++ Continue reading

Il M5S se l’è presa molto perché RaiNews non ha inquadrato Di Maio

(ilpost.it, 29 giugno 2019)

Ieri pomeriggio il Movimento 5 Stelle se l’è presa molto perché durante la diretta di RaiNews della cerimonia di demolizione del Ponte Morandi, a Genova, le telecamere hanno ripreso alcune delle autorità presenti ma non Luigi Di Maio, capo politico del M5S nonché ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico.DiMaio-Genova Continue reading

L’invidia dell’adipe

di Maurizio Crippa (ilfoglio.it, 21 giugno 2019)

Tante grazie a Vittorio Sgarbi che ha pittato da par suo Tomaso Montanari, apostrofandolo di “critico adiposo”. Meglio di un Guido Reni, ma parce sepulto. L’attualità politica è carne viva, anzi ciccia furiosa, e di quello tocca occuparsi in questa fase della vita nazionale in cui la mutanda, che un tempo sventolava fiera come simbolo di appartenenza politica e persino di disponibilità correntizia, ma in ogni caso sincera e dignitosa, è tornata sul palcoscenico dell’esibizione.invidia_dell_adipe Continue reading