Archivi tag: Maurizio Crozza

Antonio Razzi versione Russell Crowe, più o meno

(blitzquotidiano.it, 15 luglio 2020)

Pensavate di aver visto di tutto? Ecco: no. Antonio Razzi in una clip cerca, non riuscendoci, di doppiare Russell Crowe nel celebre discorso del Gladiatore. Risultato? Non bellissimo. Ma Antonio Razzi è riuscito comunque, ancora una volta, a far parlare di sé sui social e non solo.Razzi_Gladiator Continua la lettura di Antonio Razzi versione Russell Crowe, più o meno

Tempi duri per la satira

di Beatrice Dondi (espresso.repubblica.it, 1° giugno 2020)

Federico II di Svevia fece diverse cose nella sua ostinazione legislativa. Tra cui quella di emettere una durissima norma contro i giullari, la Contra jogulatores obloquentes, che consentiva di prenderli a bastonate se attaccavano il potere. Perché da che mondo è mondo il potere è intoccabile, altissimo, irraggiungibile. E se il buffone di turno lo prende di mira, il risultato è una discesa irreversibile verso il basso, e più precipita più si spoglia, fino a che non finisce in pasto al popolo svelandosi all’improvviso per quello che è in realtà.Fratelli_di_Crozza Continua la lettura di Tempi duri per la satira

Cosa resta della satira in Italia

di Nicola Lagioia (internazionale.it, 5 novembre 2015)

Che fine ha fatto la satira in Italia? Ce n’è ancora bisogno? A meno di un anno dalla strage di Charlie Hebdo, che equilibrio abbiamo trovato tra libertà d’espressione, insulto inaccettabile e salutare bisogno di deridere il potere? Soprattutto, c’è da chiedersi se un certo modo di deridere il potere abbia mostrato la corda più di quanto non osiamo sospettare.il_male_false_pp Continua la lettura di Cosa resta della satira in Italia

Attori e comici occupano il fronte. Così la società dello spettacolo ha espugnato i costituzionalisti

I testimonial pro o contro. Finirà col duello Crozza-Benigni?

di Pierluigi Battista («Corriere della Sera», 7 ottobre 2016)

Oramai è diventata una mania, e sui social già si scherza sull’eventualità che anche Bettarini e Simona Ventura possano finalmente siglare una dichiarazione congiunta a favore del Sì o del No al referendum costituzionale. È sempre accaduto, ma mai come in questa occasione: in attesa del 4 dicembre il mondo dello spettacolo, della tv, dello show viene messo, è il caso di dire, al centro del palcoscenico per cogliere ogni palpito referendario tra i nomi del casting politico-spettacolare. Continua la lettura di Attori e comici occupano il fronte. Così la società dello spettacolo ha espugnato i costituzionalisti

Manlio Di Stefano: «Ma Beppe non è xenofobo, sono battute per lo spettacolo»

Il deputato 5Stelle: «Stava male nel doppio ruolo di politico e comico, ora si dedica alla sua attività artistica e dice ciò che vuole»

di Tommaso Ciriaco (repubblica.it, 16 maggio 2016)

Roma — «Guardi, per me è tutto molto chiaro: Beppe si sente finalmente libero di dire quello che gli pare. Stava davvero male, costretto nel doppio ruolo di politico e comico. Come dire… ci era rimasto sotto. Ora finalmente se ne sbatte di tutto e tutti…». Ecco cosa sta dietro alla battutaccia di Grillo sul sindaco di Londra, secondo il deputato grillino Manlio Di Stefano. Continua la lettura di Manlio Di Stefano: «Ma Beppe non è xenofobo, sono battute per lo spettacolo»