«Inutile, repellente». Il flop letterario (con accanimento) della star Sean Penn

di Matteo Persivale («Corriere della Sera», 31 marzo 2018)

La prima idea era quella buona. Nel 2016, Sean Penn aveva registrato — con la voce del magnifico attore che è — un audiolibro: Bob Honey who just do stuff, un romanzo buffo e complicato dallo stile che una volta si sarebbe definito “sperimentale”. Non l’ho scritto io, aveva spiegato l’attore, ma un tizio che ho conosciuto in Florida — un certo “Pappy Pariah”, ovviamente uno pseudonimo, ma tant’è.SeanPenn_BobHoney Continue reading

Ha ragione Polanski: ormai il #metoo è un affare di lobby (con buona pace delle femministe)

di Alessio Postiglione (linkiesta.it, 14 maggio 2018)

«Isteria di massa e totale ipocrisia». Così Roman Polanski ha bollato il movimento #metoo, dopo che anche il suo nome è stato fatto fuori dalla Oscar Academy. Con tante teste coronate che stanno cadendo sotto gli strali di #metoo, sarebbe facile ma superficiale dare ragione a Polanski e osservare come una giusta battaglia per la parità di genere e per la dignità della donna si stia trasformando in una crociata puritana.march-for-equality-cannes-2018 Continue reading

“Girl Power”: il femminismo è diventato un brand da T-shirt

di Lidia Baratta (linkiesta.it, 8 marzo 2018)

Il femminismo va di moda. Letteralmente. Prima è toccato a Che Guevara, Bob Marley e alla linguaccia dei Rolling Stones, ora sulle T-shirt appese in vetrina spopolano frasi come “Be A Feminist”, “Girl Power”, “Girls Can Do Anything”.Olivia Wilde Continue reading

Difesa delle donne, minoranze e lotta alle armi: Hollywood porta l’attualità sul palco degli Oscar

di Simona Siri (lastampa.it, 5 marzo 2018)

Tenere insieme il movimento #metoo e #timesup, mischiarlo con le proteste contro le armi, aggiungerci Harvey Weinstein, i ragazzi di Parkland, l’orgoglio nero di Black Panther, Porto Rico, Donald Trump, Mike Pence e i messicani. Sembrava un’impresa impossibile.

Viola Davis tiene la busta con il nome del Miglior attore non protagonista - Dolby Theatre, 4 marzo 2018 (Matt Sayles/AMPAS via Getty Images)

Viola Davis tiene la busta con il nome del Miglior attore non protagonista – Dolby Theatre, 4 marzo 2018 (Matt Sayles/AMPAS via Getty Images)

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“Red Sparrow”, Jennifer Lawrence e il movimento #MeToo

di Mariarosa Mancuso (ilfoglio.it, 2 marzo 2018)

Jennifer Lawrence fa l’agente segreto russo in Red Sparrow di Francis Lawrence (non sono parenti, lavorano insieme dal secondo capitolo della trilogia Hunger Games). Charlize Theron aveva fatto l’agente segreto britannico in Atomic Blonde di David Leitch.

Jennifer Lawrence con Francis Lawrence, Matthias Schoenaerts, Joel Edgerton e Jeremy Irons al photocall di Red Sparrowal The Corinthia Hotel di Londra, 20 febbraio 2018 (John Phillips/John Phillips/Getty Images)

Jennifer Lawrence con Francis Lawrence, Matthias Schoenaerts, Joel Edgerton e Jeremy Irons al photocall di Red Sparrow al The Corinthia Hotel di Londra – 20 febbraio 2018
(John Phillips/Getty Images)

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