“Red Sparrow”, Jennifer Lawrence e il movimento #MeToo

di Mariarosa Mancuso (ilfoglio.it, 2 marzo 2018)

Jennifer Lawrence fa l’agente segreto russo in Red Sparrow di Francis Lawrence (non sono parenti, lavorano insieme dal secondo capitolo della trilogia Hunger Games). Charlize Theron aveva fatto l’agente segreto britannico in Atomic Blonde di David Leitch.

Jennifer Lawrence con Francis Lawrence, Matthias Schoenaerts, Joel Edgerton e Jeremy Irons al photocall di Red Sparrowal The Corinthia Hotel di Londra, 20 febbraio 2018 (John Phillips/John Phillips/Getty Images)

Jennifer Lawrence con Francis Lawrence, Matthias Schoenaerts, Joel Edgerton e Jeremy Irons al photocall di Red Sparrow al The Corinthia Hotel di Londra – 20 febbraio 2018
(John Phillips/Getty Images)

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Così il #MeToo è diventato la bandiera del “femminismo da Instagram”

di Cristina Marconi (ilfoglio.it, 2 marzo 2018)

Dicono che agli Oscar si potrà tornare ad indossare qualcosa di colorato, dicono. Perché va bene l’attivismo, il #MeToo e il Time’s Up, ma dopo i Golden Globes e i Bafta non si può pensare di fare il terzo red carpet in gramaglie.SpectatorMeToo Continue reading

Beyoncé, il look nero ai Grammy 2018 è in onore del Black Panther (molto anni ’60)

di Mary Adorno (cosmopolitan.com, 29 gennaio 2018)

Beyoncé era ai Grammy Awards 2018, ovvio. Ci è andata insieme al marito Jay-Z e alla figlioletta Blue Ivy per comporre la sacra triade perfetta. Bisogna subito dire una cosa: anche se ci mancava la presenza dei gemellini, il loro look ha compensato abbastanza bene e per una ragione speciale.Bey_Grammy_2018 Continue reading

Bianco Melania, il tailleur delle polemiche

(adnkronos.com, 31 gennaio 2018)

Era la più attesa. E non ha tradito le aspettative di chi l’ha accolta con una standing ovation e uno scroscio di applausi. Sorridente ed elegantissima, per il discorso sullo stato dell’Unione del marito, Melania Trump ha scelto un tailleur avorio.

Afp

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Grammy all’insegna di #metoo, rose bianche e politica

di Giulia Echites (repubblica.it, 29 gennaio 2018)

Sette su sette. È Bruno Mars il re incontrastato della sessantesima edizione dei Grammy, gli Oscar della musica. Il cantante ha vinto in tutte le categorie nelle quali è stato nominato, in un’edizione che verrà ricordata per aver portato sul palco il sostegno alle donne vittime di molestie, ai movimenti #MeToo e Time’s Up, nati a Hollywood in risposta allo scandalo Weinstein.HillaryClinton Continue reading