Morgan conferma: «Mi candido a sindaco di Milano»

di Enzo Boldi (giornalettismo.com, 15 ottobre 2020)

Non era una provocazione e la conferma arriva dalla voce del diretto interessato. Morgan candidato sindaco di Milano è una notizia reale e non una boutade lanciata da Vittorio Sgarbi. Lo ha detto lo stesso cantante (al secolo Marco Castoldi), intervenendo alla trasmissione Un giorno da pecora, in onda su Rai Radio 1. «È stata una proposta arrivata da Vittorio Sgarbi in tarda notte. I milanesi potrebbero amare e apprezzare questa cosa nel momento in cui mi candiderò veramente, se la cosa si concretizzerà. E lì esporrò la mia visione della rinascita della città. Sì, ho accettato la proposta perché mi piacciono le sfide, perché mi piace l’idea di poter intervenire sulla città che amo profondamente e che è la mia città».

Ph. Gabriele Micalizzi

Ph. Gabriele Micalizzi

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I social dei politici

di Carlo Rienzi (huffingtonpost.it, 25 agosto 2020)

L’agenda politica del nostro Paese, ormai, è social-centrica: non passa giorno senza che corra la notizia dell’ultimo tweet, o dell’ultimo post, di questo o quel politico. “Salvini ha scritto su Facebook”, “Di Maio ha detto in diretta”, e via cantilenando, l’arena politica dello Stivale è ormai saldamente radicata nei mondi virtuali, dove le discussioni tra “tifoserie” spopolano, il conflitto porta nuovi utenti e ogni confronto sereno è impossibile.social_politici Continue reading

Un genio ha battezzato il governo giallorosso “MaZinga”

di Gaia Mellone (giornalettismo.com, 23 agosto 2019)

«Trema / il regno delle tenebre e del male / dalla fortezza della scienza arriva / con i suoi pugni atomici MAZINGA». Non ci è presa una improvvisa nostalgia per i cartoon anni Ottanta, o almeno non ci abbiamo pensato noi. Su Repubblica è apparso il nickname del nuovo governo, che tutti noi stavamo semplicemente chiamando “giallorosso”.Terremoto: Zingaretti, Patto su WiFi tassello ricostruzione Continue reading

I dem litigano su Fedez: «Via da Sky», «Macché». E il rapper: «Siete fascisti»

La polemica / Scontro dopo l’inno per l’M5S

di Silvio Buzzanca («la Repubblica», 11 ottobre 2014)

«Caro Napolitano, te lo dico con il cuore, o vai a testimoniare, oppure passi il testimone! Dove sono i nastri dell’inchiesta? Si dice che Nicola Mancino, scriva meglio con la destra». Queste strofe scritte da Federico Lucia Federico, in arte Fedez, come inno del Movimento Cinque Stelle, stanno facendo litigare furiosamente un pezzo di Pd e i grillini. L’accusa reciproca è di fascismo, stalinismo, censura. Con due esponenti del Pd che arrivano a chiedere a Sky di mettere alla porta il rapper dalla giuria di X Factor, il popolare programma sui giovani talenti. La disputa inizia quando il democratico Stefano Pedica accusa Fedez, una star fra i giovanissimi, di vilipendio nei confronti del capo dello Stato. Continue reading