Star Look – La Regina Elisabetta cade vittima della cipria

Queen Elizabeth sbaglia look. O meglio, makeup artist. Che è scivolato su una polvere di bellezza “traditrice” davanti ai flash

di Martina Villa (iodonna.it, 17 febbraio 2016)

È già successo a molte, compresa Angelina Jolie nel 2014 [al photocall per The Normal Heart, N.d.C.] e Nicole Kidman nel 2009, alla premiere di Nine. Certo, dal makeup artist di Sua Maestà non ce lo aspettavamo proprio.QueenElizabethKidmanJolie Continue reading

Com’è nata e come continuerà la protesta dei nastri arcobaleno a Sanremo 2016

È stato il blogger Andrea Pinna a inventarla su Facebook. E ora potrebbe unirsi Hozier

di Alice Castagneri – Paola Italiano (lastampa.it, 10 febbraio 2016)

Ieri sera cinque cantanti su dieci hanno portato sul palco un simbolo arcobaleno, accogliendo l’appello lanciato in Rete poco prima dell’inizio del Festival. Noemi, Enrico Ruggeri e Irene Fornaciari hanno appeso il fiocco colorato al microfono, Sergio Carnevale l’ha infilato nel taschino. Arisa, invece, l’ha legato al polso.Enrico Ruggeri Continue reading

Grace di Monaco si ferma a Cannes

di Federico Pontiggia (ilfattoquotidiano.it, 15 maggio 2014)

«Non chiamatelo DisGrace, anzi, chiamate Fanfani!». C’è spazio – si fa per dire… – anche per l’Italia che fu nel non biopic Grace di Monaco, apertura fuori Concorso del 67° Festival di Cannes e da oggi anche nelle nostre sale.Grace_of_Monaco

Sullo sfondo, le schermaglie tra il Principato di Ranieri III e la Francia di Charles de Gaulle impegnata su un doppio fronte: la guerra in Algeria e, appunto, le “intemperanze” dello staterello monegasco, reo di attirare le imprese galliche con un ghiotto regime fiscale. Siamo nel 1962, Ranieri III chiede aiuto a mezza Europa per non soccombere, ma nemmeno Fanfani può nulla, dunque? Al solito, cherchez la femme… Grace Kelly, che sei anni prima con Alta società di Charles Walters diede l’addio a Hollywood – e al “suo” regista, Alfred Hitchcock – per sposare Ranieri e divenire Grace di Monaco. Ma Hitch, che l’aveva ribattezzata “Ghiaccio bollente”, non demorde: raggiunge il Principato – almeno nella finzione del regista Olivier Dahan – e fa a “Gracie” una proposta che non può rifiutare, il suo prossimo film Marnie. Ma davvero Sua Altezza non può sottrarsi, tra carriera e affetti / famiglia / amore o, forse, obblighi di corte che sceglierà? Continue reading