Ecco perché le dichiarazioni di Dolce e Gabbana sono la strategia di comunicazione del brand

di Michele Boroni (wired.it, 16 marzo 2015)

Eccoci qua, ancora con le interviste basate su dichiarazioni tranchant sul tema famiglie tradizionali e le ricadute sui brand. Ricordate? Era già successo con Barilla. Allora (era fine settembre 2013), Guido Barilla, intervistato (o meglio, incalzato) da Giuseppe Cruciani nel programma radio La Zanzara di Radio 24, dichiarò “Noi (inteso come Gruppo Barilla) abbiamo un concetto differente rispetto alla famiglia gay. Per noi il concetto di famiglia sacrale rimane un valore fondamentale dell’azienda (…) se ai gay piace la nostra pasta e la nostra comunicazione la mangiano, altrimenti mangeranno un’altra pasta. Uno non può piacere sempre a tutti”. Apriti cielo.DG_Family Continue reading

Dolce & Gabbana, W i gay!

di Fabrizio Marrazzo (huffingtonpost.it, 18 marzo 2015)

Ho letto e riletto più di una volta l’intervista di Dolce e Gabbana su «Panorama». Devo dire che quando è uscita non le avevo dato molta importanza. Anzi, la cosa che più mi aveva colpito era il racconto dell’infanzia e delle origini dei due stilisti, che ben conoscevo, ma da tempo avevo l’impressione le volessero dimenticare. L’avevo trovato un racconto degno di essere letto, soprattutto per i giovani, perché oggi la comunicazione ci impone tempi e modi che non consentono più di raccontarsi, siamo nell’impero del selfie. Continue reading

La strana estate delle ministre che diventano star da copertina

Dalla Boschi fino alla Mogherini, le loro fotografie invadono le riviste con servizi dedicati alle vacanze

di Filippo Ceccarelli («la Repubblica», 23 agosto 2014)

Allarme rotocalchi, Sos intimità, attenti all’invasione degli ultracorpi. Mai come d’estate i giovani politici di successo e le avvenenti donne della politica finiscono in copertina. Ma poi, indipendentemente dai gufi, viene pur sempre l’inverno: e allora basta una nuova tassa, una manovrina, un taglietto lineare perché ciò che sotto il sole desta curiosità o suscita ammirazione rischi di rovesciarsi nel suo contrario. Non che manchino al momento questioni più gravi, più serie e forse anche più stuzzicanti. Ma l’altro giorno è apparsa finalmente il ministro Maria Elena Boschi in bikini e Chi ha potuto titolare: «È lei la più bella dell’estate». Continue reading