Si può impedire a un politico di usare una canzone?

(ilpost.it, 13 agosto 2020)

Il 5 agosto il cantante e musicista canadese Neil Young ha fatto causa a Donald Trump presso un tribunale federale statunitense, accusandolo di violazione del copyright per aver usato due sue canzoni – Rockin’ in the free world e Devil’s sidewalk – durante il comizio di giugno a Tulsa, in Oklahoma. Young – che da qualche mese è diventato cittadino statunitense proprio allo scopo di votare alle presidenziali di novembre – ha detto di non poter permettere che la sua musica sia usata «come colonna sonora di una campagna divisiva e antiamericana, basata sull’odio e l’ignoranza».FB_Neil_Young Continue reading

La famiglia di Tom Petty diffida Trump

(ansa.it, 22 giugno 2020)

La famiglia del defunto musicista americano Tom Petty ha diffidato formalmente Donald Trump dall’usare nella sua campagna elettorale il brano I won’t back down, come ha fatto lo scorso 20 giugno nel comizio di Tulsa, in Oklahoma. Una campagna – hanno scritto su Twitter Adria, Annakim, Dana e Jane Petty – che «si è lasciata alle spalle troppi americani e il buon senso». «Siamo fermamente contro il razzismo» spiegano «e ogni tipo di discriminazione. Tom Petty non avrebbe mai voluto che una sua canzone fosse usata per una campagna d’odio».Petty_vs_Trump Continue reading

La lista dei cantanti anti-Trump? Sempre più lunga e agguerrita

di Giusi Fasano («7», suppl. al Corriere della Sera», 8 novembre 2018)

La diffida è arrivata pochi giorni fa all’ufficio legale della Casa Bianca. Mittente: l’avvocato del cantante americano Pharrell Williams. Che se la prende direttamente con Donald Trump. «Il giorno dell’omicidio di 11 persone per mano di un “nazionalista” folle», scrive, «il Presidente ha usato la canzone Happy (Felice) in un evento politico in Indiana. Non c’era nulla di “felice” nella tragedia inflitta al nostro Paese e nessuna autorizzazione era stata concessa per l’uso di questa canzone per questo scopo».pharrell-vs-trump Continue reading

Il tormentone militante

Migranti, droga, uguaglianza. Testi seri nelle hit dell’estate. E gli artisti cantano l’attualità

di Stefano Landi («Corriere della Sera», 7 agosto 2015)

Qualcosa è cambiato. Se anche l’uomo che con Happy ha guidato chilometri di trenini danzerecci decide di cantare una canzone impegnata. Pharrell Williams lancia il (possibile) tormentone estivo parlando di libertà e uguaglianza tra uomini. In Freedom ricorda che siamo tutti inquilini dello stesso pianeta. Senza bisogno di abusare di sole, cuore e amore, la musica che gira intorno a quest’estate martellata dalla crisi si nutre di tormentoni consapevoli. Continue reading

Da Elton John agli One Direction, 27 star cantano insieme per i bambini in difficoltà

di Federica Macagnone (ilmessaggero.it, 8 ottobre 2014)

Dio solo sa come siano riusciti a mettere insieme questi 27 cantanti e riuscire in un’operazione quasi impossibile dal risultato sorprendente. Alcuni dei più grandi nomi della musica hanno unito le loro forze, cantando la celeberrima God Only Knows, per lanciare la nuova emittente Bbc Music e aiutare bambini e adolescenti del Regno Unito grazie all’associazione Children in Need. Basterebbe solo il nome di Sir Elton John per mandare in fibrillazione milioni di fan. Ma se poi è unito a quelli di One Direction, Brian May dei Queen, Pharrell Williams, Kylie Minogue, Stevie Wonder e Lorde, solo per fare alcuni nomi, si capisce che stiamo parlando di un evento più unico che straordinario. Gli artisti della The Impossible Orchestra, così è stata soprannominata questa joint venture, hanno cantato, accompagnati da 80 orchestrali della Bbc, la canzone del 1966 dei Beach Boys. Continue reading