La Repubblica popolare cinese guidata da Xi Jinping trasmetterà, prima di ogni lungometraggio, dei video che magnificano la potenza e i valori del Paese

(repubblica.it, 7 luglio 2017)

La durata è di circa tre minuti appena, ma l’intento è chiaro e lineare: celebrare la Cina in tutta la sua potenza. Questa è la ‘sorpresa’ che hanno avuto gli spettatori, a partire dal primo luglio, che hanno frequentato le sale cinematografiche del Paese: prima di ogni film, infatti, il governo ha deciso di proiettare uno spot di propaganda.CHIRRUT-IMWE-DONNIE-YEN Continue reading

Quando Hollywood e le sue star chiamavano alla guerra

di Irene Bignardi («Il Venerdì», suppl. a «la Repubblica», 9 giugno 2017)

Avevo sempre creduto che la celebre frase «il cinema è l’arma più forte» fosse stata pronunciata nella neonata Unione Sovietica. A quanto pare invece la dobbiamo a Cecil B. DeMille che, nel 1918, quando ormai i giochi della prima guerra mondiale erano fatti e gli Stati Uniti erano intervenuti nel conflitto, di fronte a un pubblico di duemila eminenti figure del mondo di Hollywood affermò: “Il film è il più potente mezzo di propaganda e manda un messaggio attraverso la cinepresa che non può essere modificato da nessun diplomatico, per quanto abile».DeMille Continue reading

Tutto il mondo è propaganda

Dal nuovo libro di Panarari in uscita da Le Monnier, Poteri e informazione. Teorie della comunicazione e storia della manipolazione politica in Italia (1850-1930). Tra pubblicità politica e commerciale, il vasto campionario della comunicazione ingannevole

di Massimiliano Panarari (lastampa.it, 2 maggio 2017)

Vasto e piuttosto vario è il campionario della «comunicazione ingannevole». Dalla menzogna (la costruzione e lo «spaccio» di falsità) alla manipolazione di frame (che prevede l’operato intenzionale di alcuni soggetti nella costruzione di «cornici» ermeneutico-interpretative alterate o distorte per diffondere nei destinatari e nel pubblico una falsa percezione e ricezione dei messaggi inviati), il repertorio in materia si rivela considerevolmente nutrito.Senza titolo-1 Continue reading

Cinque registi al fronte e come arma una cinepresa

Durante la Seconda guerra mondiale Ford, Wyler, Stevens, Capra e Huston seguirono l’esercito Usa. Le loro riprese tornano in Five Came Back, il docufilm timbrato Spielberg

di Elena Martelli («Il Venerdì», suppl. a «la Repubblica», 24 marzo 2017)

Alla battaglia delle Midway, dove gli americani le suonarono ai giapponesi, c’era anche John Ford. Aveva già vinto tre Oscar e girato i suoi film memorabili: Ombre rosse, Furore, Come era verde la mia valle. Ma partire per il fronte come regista e aver perso un occhio in battaglia per il suo ego era stato più utile che vincere un premio…why_we_fight Continue reading