L’ultimo tweet di Trump è il più assurdo di sempre

(huffingtonpost.it, 27 novembre 2019)

Tweet shock di Donald Trump che, alla vigilia della Festa del Ringraziamento, dalla sua Casa Bianca d’Inverno di Mar-a-Lago, in Florida, regala al mondo un clamoroso fotomontaggio in cui appare nelle vesti di Rocky Balboa, scatenando immediatamente sgomento e ironia sui social.

Donald Trump via Twitter

Donald Trump via Twitter

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Robert De Niro ha fatto un discorso durissimo contro Donald Trump

(tpi.it, 11 giugno 2018)

“Dirò soltanto una cosa: fanc*lo Trump”. E giù applausi. Nel video di Robert De Niro sul palco dei Tony Awards, tenutisi il 10 giugno 2018 al Radio City Music Hall di New York, non si è girato tanto intorno all’opinione dell’attore su Donald Trump.

Getty Images

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Robert De Niro Shuts Down Trump in 55-Second Video: “I’d Like to Punch Him in the Face”

by Blake Bakkila (people.com, October 8, 2016)

Robert De Niro comprised nearly all of the worst insults imaginable in one 55-second video about Donald Trump. The actor, 73, released a video through Anonymous Content and their voteyourfuture.us campaign in which he directly addresses all U.S. voters regarding the potential election of the GOP presidential candidate.Anonymous Content

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Robert De Niro: «Donald Trump? Completamente fuori di testa, come Travis Bickle di “Taxi Driver”»

Anche De Niro contro il tycoon candidato repubblicano alla Casa Bianca: «È folle, non dovrebbe essere nemmeno dove si trova ora, è completamente fuori di testa»

di Annalisa Grandi (corriere.it, 13 agosto 2016)

Anche Robert De Niro si aggiunge alla lunga schiera di star di Hollywood contro Donald Trump. Il divo americano, al festival del cinema di Sarajevo per presentare la versione digitale del film di Martin Scorsese Taxi Driver, in occasione del 40esimo anniversario della sua uscita, dice la sua su Trump.trump-travis Continue reading

L’eco della Guerra fredda nella carriera di Elia Kazan

di Sergio Romano («Corriere della Sera», 14 novembre 2014)

Le rivelazioni di Kazan al Comitato per le attività «non americane» avrebbero destato meno scalpore se il regista teatrale e cinematografico non fosse già allora, nel 1952, una delle personalità più geniali e ammirate nel mondo dello spettacolo americano. Quando nacque a Costantinopoli, nel settembre del 1909 in una famiglia di origine greca, il suo nome era Kazanjoglous. Divenne Kazan nel 1913 quando la famiglia si trasferì a New York e decise di accorciare il cognome per meglio integrarsi nella società americana. Continue reading