La lista dei cantanti anti-Trump? Sempre più lunga e agguerrita

di Giusi Fasano («7», suppl. al Corriere della Sera», 8 novembre 2018)

La diffida è arrivata pochi giorni fa all’ufficio legale della Casa Bianca. Mittente: l’avvocato del cantante americano Pharrell Williams. Che se la prende direttamente con Donald Trump. «Il giorno dell’omicidio di 11 persone per mano di un “nazionalista” folle», scrive, «il Presidente ha usato la canzone Happy (Felice) in un evento politico in Indiana. Non c’era nulla di “felice” nella tragedia inflitta al nostro Paese e nessuna autorizzazione era stata concessa per l’uso di questa canzone per questo scopo».pharrell-vs-trump Continue reading

Celebrity politicians are a sign of our political decline

by Cas Mudde (theguardian.com, 10 January 2018)

When Oprah Winfrey gave a blistering speech of women’s empowerment at the Golden Globes, pundits went into overdrive speculating that she might run for office. Media networks are now dreaming of a 2020 presidential race between Donald Trump and Oprah.oprah-obama-clinton Continue reading

Oprah Winfrey presidente? È un’idiozia (peggio di Trump)

di Fulvio Scaglione (linkiesta.it, 10 gennaio 2018)

Se l’arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescoviscontantipolizziasse, vi disarcivescoviscontantinopolizzereste anche voi? E se Donald Trump è un idiota, come lietamente proclama la migliore società, dobbiamo diventare idioti anche noi?OPRAH_T Continue reading

Il bello della politica: da Macron a Trump tutti schiavi del trucco

In tre mesi il presidente francese ha speso 26mila euro per make up e parrucchiere. Ci sono precedenti illustri

di Vittorio Zucconi («la Repubblica», 26 agosto 2017)

Emmanuel Macron non è certo il primo. Schiavi delle luci televisive da oltre mezzo secolo – dal disastro di un Richard Nixon sudaticcio e mal rasato contro il fresco e giovanile Kennedy nel 1960 – leader politici e aspiranti condottieri dipendono oggi più da truccatori e parrucchieri che da consiglieri strategici e sondaggisti. Così l’ultima notizia racconta dei 26mila euro spesi dall’Eliseo in tre mesi.Macron-make-up Continue reading

Tra fiction e realtà. Guardi Reagan e pensi a Trump

di Antonio Dipollina («Il Venerdì di Repubblica», 13 gennaio 2017)

Il mondo che va in un’altra direzione, all’improvviso, perché John Hinckley, un giovane psicopatico ossessionato da Jodie Foster, spara a Ronald Reagan per fare colpo sull’attrice. La tesi è un po’ all’ingrosso ma è passata parecchio nell’immaginario ed è soprattutto alla base di Killing Reagan, ovvero il docu-film (ma la definizione è labile) in onda su National Geographic Channel martedì alle 20:55.KILLING REAGAN Continue reading