«Inutile, repellente». Il flop letterario (con accanimento) della star Sean Penn

di Matteo Persivale («Corriere della Sera», 31 marzo 2018)

La prima idea era quella buona. Nel 2016, Sean Penn aveva registrato — con la voce del magnifico attore che è — un audiolibro: Bob Honey who just do stuff, un romanzo buffo e complicato dallo stile che una volta si sarebbe definito “sperimentale”. Non l’ho scritto io, aveva spiegato l’attore, ma un tizio che ho conosciuto in Florida — un certo “Pappy Pariah”, ovviamente uno pseudonimo, ma tant’è.SeanPenn_BobHoney Continue reading

L’intervista con Sean Penn ha incastrato “El Chapo”: «Il boss voleva un film sulla sua vita». L’attore ora indagato

(huffingtonpost.it, 10 gennaio 2016)

Il re dei narcos Joaquin “El Chapo” Guzman, arrestato nei giorni scorsi in Messico dopo una clamorosa evasione, è stato tradito da una intervista segreta a Sean Penn. Il colloquio tra il barone della droga e l’attore americano è stato realizzato il 2 ottobre scorso durante la latitanza di “El Chapo” ed è stata pubblicata sabato dalla rivista Rolling Stone con una foto dove Penn stringe la mano al boss dei boss.Penn_el_Chapo Continue reading

Sean Penn ringrazia Bush per aver “inventato” l’Isis: «Sono stati lui e Cheney a crearlo. Tante grazie!»

(huffingtonpost.it, 20 marzo 2015)

Sean Penn ha ringraziato l’ex presidente degli Stati Uniti George W. Bush e l’ex vicepresidente degli Stati Uniti Dick Cheney per avere “inventato” il gruppo terroristico dello Stato Islamico che sta terrorizzando il Medio Oriente, durante il talk show Conan condotto da Conan O’Brien e trasmesso dalla TBS. Come riporta il Washington Times l’attore e regista, intervistato dal conduttore, ha commentato: Continue reading

Penn l’haitiano

Continua l’impegno della star per l’isola caraibica. Dove vive metà dell’anno, in una casa con altri 20 volontari. E ai suoi critici risponde: «Non intendo mollare»

di Manuela Cerri Goren («D – la Repubblica delle Donne», 20 settembre 2014)

Nel 2010 un terribile terremoto colpisce Haiti e l’isola intera sembra crollare sotto il peso della calamità. È li che entra in scena Sean Penn: bad boy del cinema Usa, due premi Oscar e un divorzio in corso da Robin Wright, si butta a capofitto nella creazione di una ong che organizzi i soccorsi per la popolazione. Nasce così la J/P Haiti Relief Organization, che nel corso degli anni si dedica ai senzatetto (più di 60mila persone solo nella tendopoli in un ex campo da golf) e alla lotta contro malattie endemiche come il colera, che minacciava di espandersi al resto di Caraibi e Centroamerica. «Non separo la mia carriera cinematografica dal mio lavoro a Haiti: è tutta la stessa fottutissima cosa», dice oggi Sean parlando di quest’impegno. Continue reading