L’ambizione di Salvini, Renzi, Di Maio? Sembrare più scemi della tv

di Lia Celi (linkiesta.it, 23 ottobre 2018)

«Quest’uomo deve il suo successo al fatto che in ogni atto e in ogni parola del personaggio cui dà vita davanti alle telecamere traspare una mediocrità assoluta, unita (questa è l’unica virtù che egli possiede in grado eccedente) ad un fascino immediato e spontaneo spiegabile col fatto che in lui non si avverte nessuna costruzione o finzione scenica.salvini-tv Continue reading

I 10 politici italiani meglio raffigurati al cinema e in tv

di Gabriele Niola (wired.it, 12 maggio 2018)

Noi non ce la facciamo a essere seri con la politica, e le poche volte che lo facciamo non riesce troppo bene. Contrariamente agli americani, che invece quando mettono la vera politica e i veri politici in un film sanno anche essere molto seri, noi italiani dobbiamo deformarla per raccontarla bene, dobbiamo renderla grottesca.il_caimano Continue reading

Tvboy colpisce ancora

(rainews.it, 14 giugno 2018)

Nuovo blitz di Tvboy. Il collettivo – dopo il murale che ritraeva Salvini e Di Maio che si baciavano appassionatamente – è tornato a disegnare sui muri della Capitale. Ancora una volta in pieno centro. In Piazza della Torretta, a pochi passi dalla Camera, è apparso il murale del premier Giuseppe Conte.1 Continue reading

Il cinema del potere

di Antonio D’Orrico («Sette», suppl. al «Corriere della Sera», 10 maggio 2018)

Premetto che leggendo certi commenti a Loro 1, primo atto del film di Paolo Sorrentino con Toni Servillo, mi sono cascate le braccia. Erano mossi da una fretta eccessiva. Come se un cronista sportivo decretasse il risultato finale di una partita dopo aver assistito soltanto al primo tempo. E mi è venuto il cattivo pensiero che questa critica praecox volesse rimettere in riga “loro” di Napoli, ovvero Sorrentino & Servillo.Loro Continue reading

Kakha Kaladze: «La politica è puro wrestling. Io sto provando a cambiarla»

di Francesco Battistini («Sette», suppl. al «Corriere della Sera», 12 luglio 2018)

Tbilisi – «Vuoi vedere che l’eredità politica di Berlusconi siamo Weah, Sheva e io?…». Del suo vecchio capo rossonero, gli è rimasto il gusto per le camicie: bianche, nere, colorate. «Ogni tanto, col presidente ci sentiamo ancora. L’ultima volta è stata quando ho vinto le elezioni. Mi ha chiamato lui per farmi i complimenti. Era orgoglioso, un suo ex giocatore che continua a vincere…».Kakha Continue reading