Guerra in Corea? Niente paura, c’è Antonio Inoki

Il leggendario lottatore giapponese, oggi senatore, è partito per una missione diplomatica a Pyongyang

di Michele Caltagirone (blastingnews.com, 7 settembre 2017)

“Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare” avrebbe detto il compianto John Belushi. Nel caso specifico, la delicata situazione internazionale in Corea del Nord non è affatto un gioco ed i primi Paesi ad essere coinvolti, nell’eventualità dello scoppio di una guerra, sarebbero i vicini Corea del Sud e Giappone.Inoki Continue reading

Il film che sbanca i botteghini cinesi esaltando il nazionalismo

di Pierre Haski («L’Obs» / internazionale.it, 25 agosto 2017)

Un consiglio per Donald Trump, Emmanuel Macron, Narendra Modi e tutti gli altri leader dei Paesi che vogliono trattare con la Cina nei prossimi anni: andate a vedere Wolf warrior 2, il blockbuster cinese che sta battendo ogni record di incassi, e vi sarà più utile di un trattato di diplomazia. Innanzitutto c’è il successo del film: per la prima volta, un regista cinese, Wu Jing (conosciuto anche come Jacky Wu), è riuscito a sedurre il pubblico nazionale con un film d’azione, genere finora appannaggio del cinema statunitense.Wolf_Warrior_II Continue reading

Amazzonia: fa più Gisele con un tweet che anni di campagne ambientaliste

Dopo un messaggio della top model, il presidente del Brasile annuncia il veto alla legge per lo sfruttamento di un’area di 6mila chilometri quadrati (grande come il Trentino)

di Paolo Virtuani (corriere.it, 21 giugno 2017)

Per proteggere l’Amazzonia dallo sfruttamento indiscriminato ha avuto più successo un singolo tweet di Gisele Bündchen che anni di impegno e di campagne delle organizzazioni ambientaliste. Un messaggio lanciato la scorsa settimana dall’account della top model ha spinto il presidente del Brasile Michel Temer ad annunciare il suo veto alla legge che avrebbe limitato le aree protette e le zone tribali in Amazzonia.GISELE_RAINFOREST_ALLIANCE Continue reading

Corea del Nord libera studente Usa: “Ma è in coma”. L’annuncio durante la “missione” di Dennis Rodman

L’eccentrico ex campione Nba è a Pyongyang per riportare a casa i quattro cittadini americani bloccati da Kim. Alla Cnn ha detto che sarebbe tornato in 48 ore con una sorpresa. Il primo “ostaggio”, Otto Warmbier, è vittima di botulismo: gli sarebbe stato somministrato un sonnifero da cui non si è più risvegliato

di Angelo Aquaro (repubblica.it, 13 giugno 2017)

Pechino – Agente Dennis Rodman: in missione per Donald Trump. L’ex campione di basket più pazzo del mondo che cantò “Tanti auguri a te” a Kim Jong-un ne ha combinata un’altra delle sue atterrando nella Corea del Nord che atterrisce il mondo lanciando un missile dietro l’altro.DENNIS-RODMAN Continue reading