«A Pene’ vie’ qqua!»: la Raggi (scambiata per la Cruz) illumina il red carpet del Festival di Roma

di Giuseppe Fantasia (huffingtonpost.it, 18 ottobre 2018)

«Penelope, a Pene’, vie’ qqua’!». Un ragazzo sulla quarantina, davanti a noi, scalpita e si dimena pur di farsi notare. «Ah, ma nun è la Crùzze?», si rende conto a un certo punto, «allora nun la voglio salutà!». Lei, che non è Penélope Cruz, ma la sindaca Virginia Raggi, in pochi secondi si divincola dalla scorta.

Ph. Giuseppe Fantasia

Ph. Giuseppe Fantasia

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Tvboy colpisce ancora

(rainews.it, 14 giugno 2018)

Nuovo blitz di Tvboy. Il collettivo – dopo il murale che ritraeva Salvini e Di Maio che si baciavano appassionatamente – è tornato a disegnare sui muri della Capitale. Ancora una volta in pieno centro. In Piazza della Torretta, a pochi passi dalla Camera, è apparso il murale del premier Giuseppe Conte.1 Continue reading

Salvini story, 7 opere in 7 mesi

di Elisabetta Invernizzi (huffingtonpost.it, 19 settembre 2018)

Matteo che bacia Luigi Di Maio in un vicolo a due passi dal Parlamento. Il povero Matteo mendicante di umanità per le strade di Roma. Matteo il vù cumprà e la sua crociata per le spiagge sicure. E ancora, don Matteo con il crocifisso in mano in un sottopasso.

Sirante via Facebook

Sirante via Facebook

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La borsa Hermès di Virginia Raggi, specchio delle ambizioni degli italiani

di Antonio Gurrado (ilfoglio.it, 22 giugno 2018)

Buonasera, sono la borsa Hermès di Virginia Raggi, sfoggiata mentre entrava in Campidoglio e subito beccata sui social e ripresa dai quotidiani (è estate, al caso Lanzalone bisogna pur aggiungere qualche dettaglio frivolo). Sono originale? Sono tarocca? Non m’importa: oltre che borsa sono filosofa quindi so che l’esistenza di noi oggetti è un nocciolo duro impermeabile ed estraneo a ogni classificazione definitoria.Hermès Continue reading

Velluti, satin e mantelli. La nuova Raggi, tra abiti e mondanità

di Simonetta Sciandivasci (ilfoglio.it, 19 aprile 2018)

È successo, tra il Comune di Roma e Virginia Raggi, quello che succede ai due amanti di Verranno a chiederti del nostro amore di De André, quando dopo parecchio tempo e alcuni “non sono riuscito a cambiarti, non mi hai cambiato lo sai” e “non sei riuscita a cambiarmi, non ti ho cambiata lo sai”, finisce che “sono riusciti a cambiarci, ci son riusciti lo sai” – fatalità, a un certo punto la canzone fa “dimmi, senza un programma, dimmi, come ci si sente?”.Raggi-Balestra Continue reading