Trump attacca l’America, che sorpresa

di Christian Rocca (linkiesta.it, 7 gennaio 2021)

Ma guarda un po’ che sorpresa: Donald Trump è un golpista. Ben svegliati, eh. Sono anni, da prima che fosse eletto nel 2016, che in due o tre scriviamo e diciamo in tutti i modi possibili che saremmo arrivati esattamente a questo punto, all’assalto armato alle istituzioni degli Stati Uniti istigato dalla Casa Bianca, mentre il governo miserabile di Giuseppe Conte e di Luigi Di Maio, senza dimenticare quell’altro campione di Matteo Salvini, flirtava con l’impostore arancione, salutandolo come un fratello del cambiamento, piegandosi ai suoi desideri criminali di diffondere quelle stesse fregnacce alla base degli eventi di Washington, umiliando i nostri servizi segreti, le nostre istituzioni, il nostro Paese.

Ph. Leah Millis / Reuters

Ph. Leah Millis / Reuters

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Breve storia del Compagno Maradona

di Paolo Mossetti (esquire.com, 26 novembre 2020)

Si può ragionare da atei nella Chiesa del «D10s», dove tutti, dal sagrestano all’ultimo dei chierichetti, idolatrano un uomo che non solo stupiva con le sue magie sul campo ma distribuiva ai devoti la tanto agognata prospettiva di un riscatto e di estasi, mettendoli al centro del mondo e dalla parte giusta della Storia? È difficile se non impossibile, soprattutto quando nei coccodrilli mainstream di Diego Armando Maradona il suo flirtare con il comunismo, la sua frequentazione sbandierata con i Fidel Castro o gli Hugo Chavez, viene declassato con paternalismo e scherno, come se fosse un vizio paragonabile alla sua dipendenza dalla coca, a una perversione la cui natura sfugge al calcolo.

Ph. Martin Bernetti / Afp – Getty Images

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Donald Trump va fermato subito

di Christian Rocca (linkiesta.it, 21 novembre 2020)

Donald Trump andrebbe arrestato in flagranza di reato, per aver tentato di manipolare le elezioni democratiche degli Stati Uniti prima del voto del 3 novembre e per le successive manovre intimidatorie nei confronti dei pubblici ufficiali cui sta impedendo di certificare il risultato elettorale. Naturalmente stiamo parlando del voto del 2020, perché le manipolazioni del voto del 2016 sono state esterne, russe, senza la prova di coordinamento tra il Cremlino e la Trump Tower nonostante i copiosi tentativi della cosca trumpiana di mettersi in contatto con gli agenti di Mosca e la richiesta esplicita, in diretta televisiva, a Vladimir Putin di ravanare nei server di Hillary Clinton, cosa puntualmente accaduta.Trump-Hitler Continue reading

L’uomo forte al comando e la triade oscura

di Annamaria Testa (internazionale.it, 3 novembre 2020)

Dopo essermi guardata pochi giorni fa, su La7, il documentario #Unfit: La psicologia di Donald Trump girato dal regista Dan Parkland, sono andata a cercare un po’ di dati. Ecco perché questo articolo è zeppo di citazioni e riferimenti alle fonti. «Mettere Donald Trump sul divano dell’analista è diventato un passatempo nazionale», commenta Variety, «e questo documentario lo fa bene». Lo fa confrontando in un montaggio serrato spezzoni di repertorio riguardanti Trump, e non solo lui, con le opinioni di storici, politici e numerosi psichiatri. L’orientamento del responso non è difficile da immaginare.

Ph. Jonathan Ernst / Reuters – Contrasto

Ph. Jonathan Ernst / Reuters – Contrasto

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“#Unfit”, il documentario che analizza la psicologia malata di Donald Trump

di Dario Ronzoni (linkiesta.it, 22 ottobre 2020)

Gli aspetti che rendono Donald Trump inadatto al ruolo che (per ora) ricopre sono pressoché infiniti. Può essere lo stile, la personalità, le idee. Perfino l’estetica. Ma la ragione più seria si può riassumere nella sua totale mancanza di competenza. Oppure, come suggerisce #Unfit, film-documentario di Dan Partland che esce il 22 ottobre in Italia, nella sua psicologia. Nonostante abbia più volte sostenuto di stare bene, anzi benissimo («very stable genius», diceva), il parere di numerosi psicologi e psichiatri è molto diverso. Trump soffrirebbe di narcisismo maligno, sindrome che comprende quattro elementi: comportamento anti-sociale (totale assenza di rimorso), paranoia (la convinzione di essere sempre sotto attacco), sadismo (la violenza verbale, nei tweet e nei rapporti con le persone) e, come è ovvio, narcisismo, spinto all’estremo.DanPartland_Unfit Continue reading