Ismaele La Vardera, l’ex “Iena” candidato a Palermo. Con l’appoggio di Salvini e Meloni

Lui dice: «Ora come ora non so fare il sindaco. Mi ispiro a Gesù»

di Gianmichele Laino (giornalettismo.com, 27 maggio 2017)

«Un piccolo rosso in mezzo ai giganti della politica». Parola di Ismaele La Vardera, ex Iena di 23 anni, che si candida per la carica di sindaco di Palermo. Ma il «rosso» rischia di diventare solo un riferimento al colore dei suoi capelli: dopo un lungo tira e molla, infatti, La Vardera ha stretto un accordo elettorale con Noi con Salvini e con Fratelli d’Italia – AN di Giorgia Meloni.ISMAELE-LA-VERDARAMa lui difende la scelta: «Non si snatura la mia posizione di indipendenza. Il mio progetto nasce come civico, ma si apre ai partiti. Non mi nascondo dietro a simboli farlocchi, io porto avanti il coraggio e le forze dei partiti in un momento storico in cui tutti si nascondono in pseudo movimenti civici». La lista di La Vardera #IsmaeleSindaco, dunque, si propone come alternativa a Leoluca Orlando (grande favorito di questa tornata elettorale e possibile vincitore già al primo turno), a Fabrizio Ferrandelli e al Movimento 5 Stelle guidato da Ugo Forello. I suoi principi ispiratori e la sua legittimazione da parte di Salvini e Meloni si basano su paragoni alquanto scomodi. «Paolo Borsellino – osserva la leader di FdI – è diventato giudice a 23 anni. Secondo voi non era adeguato a quell’età a fare il giudice? La giovane età di Ismaele La Vardera è un valore aggiunto». Il candidato sindaco, invece, indica il suo modello: «Il mio maestro? Gesù: mi ha sempre insegnato di credere nell’impossibile». E aggiunge, senza peli sulla lingua: «Io ora il sindaco non lo so fare. Ma vi dico, scendiamo in campo: ai palermitani chiedo un lucido atto di fede. Non ho padrini politici e non faremo truffe a 5 stelle». Intanto, però, accompagna Salvini a mangiare pane e panelle per le strade di Palermo e propone come candidato anche Francesco Vozza, al centro di numerose polemiche per un post su Facebook, poi ritirato, contro il candidato bengalese di Sinistra Comune Md Alamin («Se lo votate, avrete i clandestini»). Novità mica tanto insomma. Per credere ai proclami di La Vardera, insomma, l’atto di fede dei palermitani, più che lucido, dovrà essere bello grosso.