Una pagina Instagram inaugurata per documentare episodi di degrado urbano è diventata negli ultimi anni sempre più seguita e influente, fino ad assomigliare a uno strumento di propaganda in Italia per i partiti di destra ed estrema destra internazionali.
Quando pubblicò su Amazon il suo primo libro, Il mondo al contrario, il 10 agosto del 2023, Roberto Vannacci era un generale dell’Esercito con una carriera ormai indirizzata verso la sua fase declinante, senza grosse possibilità di salire ancora nella gerarchia militare, come pure lui aveva sperato.
Durante l’inaugurazione di un evento di tatuaggi a Lecce, la sindaca Adriana Poli Bortone si è fatta tatuare sul polso destro la scritta “MSI” per ricordare il Movimento Sociale Italiano: il partito di estrema destra fondato il 26 dicembre 1946 a Roma, che raccolse diverse figure di rilievo che avevano lavorato nel regime fascista o lo avevano sostenuto fino alla fine, e di cui quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario.
di Francesco Cundari (linkiesta.it, 6 novembre 2025)
Quello che caratterizza davvero l’epoca in cui viviamo non è tanto la frammentazione delle nostre diverse, opposte e sempre più inconciliabili concezioni della verità, quanto la decomposizione, se così posso dire, della stessa comune percezione della realtà, il collasso di qualunque criterio condiviso ne consenta l’interpretazione e la comunicazione in modo sensato.
Immaginate di essere Gavin McInnes, il fondatore degli estremisti di destra americani noti come Proud Boys, che, al funerale dell’attivista trumpiano Charlie Kirk, ha detto: «Siamo in guerra». «Con i folli idioti della sinistra non si ragiona». Dopo l’assassinio di Kirk, durante un comizio all’Università dello Utah, «al peggio ci sarà una guerra civile».
Francesca Pascale ha dato un’intervista alla Repubblica in cui ha parlato di una questione che va avanti da un paio di giorni, riguardante la ministra del Turismo Daniela Santanchè e la sua presunta abitudine di acquistare (e regalare) borse false. Pascale è nota per essere stata a lungo la compagna di Silvio Berlusconi, è stata sposata con la cantante Paola Turci ed è attivista per i diritti Lgbtq+.
di Fulvio Abbate (huffingtonpost.it, 13 settembre 2024)
I selfie restituiscono il quotidiano della nostra storia repubblicana. Andamento e sostanza dei suoi governi. Un dato iconico di fatto. Cancellando quasi l’antica memoria delle quadrerie ufficiali che trovavano posto nei corridoi del Palazzo. Quirinale, Chigi, Madama, Montecitorio. Surclassando altrettanto i busti risorgimentali posti sulle sommità capitoline del Pincio e del Gianicolo.
Vittorio Sgarbi su X presenta la sua “capramobile”, un van grigio con il suo manifesto elettorale e tanti adesivi gialli tondi con il disegno di una capra. L’ex sottosegretario ai Beni culturali, uscito dalla porta principale del governo dimettendosi dal suo incarico per i suoi conflitti di interesse, certificati dall’Autorità garante della concorrenza, è rientrato dalla finestra come candidato alle europee per FdI al Sud.
di Mauro Suttora (huffingtonpost.it, 14 maggio 2024)
I parenti di Giovanni Giolitti, cinque volte presidente del Consiglio nel 1892-1921, e di suo nipote Antonio Giolitti, ministro e commissario europeo negli anni Sessanta-Ottanta, protestano contro Giovanna Giolitti, bisnipote dello statista piemontese. L’avvocatessa di Cavour (Torino), già assessore del suo paese nella lista civica di un sindaco ex democristiano, si è candidata alle Europee per Fratelli d’Italia.
«Vota Antonio vota Antonio vota Antonio…». Totò, in quel vecchio film, si era inventato una candidatura friendly, Antonio La Trippa diventava per il popolo semplicemente “Antonio”, e certo non poteva immaginare, quel genio, che la sua personale campagna elettorale sarebbe diventata un modello: eppure così è stato, tanti decenni dopo, quando nientedimeno che il capo (la capa) del governo si è rivolta agli “i-ta-liani!”, «Scrivete Giorgia sulla scheda» che rievoca almeno ai boomer Ho scritto t’amo sulla sabbia (Franco IV e Franco I, 1968).