Archivi tag: social network

La gran lezione di Helen Mirren ai complottisti vip della Xylella

savetheolives.com

di Luciano Capone (ilfoglio.it, 30 giugno 2026)

Una decina d’anni fa, quando in Salento scoppiò l’emergenza da Xylella, gli artisti pugliesi erano in prima linea. Tutti molto impegnati socialmente, nel senso dei social network, con l’hashtag #difendiamogliulivi: volevano bloccare il piano di estirpazione delle piante infette, approvato dall’Unione Europea, nella convinzione che la Xylella fosse innocua e gli alberi si potessero “curare”.

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La verità su Truth Social

NurPhoto / Rex – Shutterstock

di Andrea Daniele Signorelli (linkideeperlatv.it, 15 giugno 2026)

Non è la prima volta che un social network si presenta come «paladino della libertà d’espressione». Solo negli ultimi anni, piattaforme appartenenti alla galassia della alt-right come Gab, Parler o Rumble (tutte sorte attorno alla metà degli anni Dieci) si sono appropriate di questa etichetta per contrapporsi ai grandi social di massa, e così attrarre utenti preoccupati dalla «censura» – in realtà normali politiche di moderazione dei contenuti, peraltro ormai abbandonate – dei vari Instagram, Facebook o l’allora Twitter.

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“El Tigre”, appoggiato da Trump, è stato eletto presidente della Colombia

Ph. Juan Barreto / Afp

di Riccardo Bastianello (agi.it, 22 giugno 2026)

Il candidato appoggiato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Abelardo de la Espriella, è stato proclamato vincitore delle elezioni presidenziali in Colombia. Candidato di estrema destra, ha ottenuto il 49,67% dei voti, un vantaggio insuperabile sul suo rivale, il senatore di sinistra Ivàn Cepeda, che si è fermato al 48,69%.

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Sergio Mattarella è sempre più pop

Ph. Francesco Ammendola / Quirinale – Ansa

(ilpost.it, 28 maggio 2026)

Nell’autunno del 2014 già si cominciava a pensare all’elezione del presidente della Repubblica che sarebbe dovuta avvenire nel 2015. L’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi chiese quindi alla ministra Maria Elena Boschi di avere un incontro preliminare con un giudice della Corte Costituzionale di cui diversi dirigenti del Partito Democratico gli avevano parlato bene.

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L’egemonia, spesso senza cultura

Ph. Jacopo Raule / Getty Images

di Adalgisa Marrocco (huffingtonpost.it, 6 maggio 2026)

Con Egemonia senza cultura. Storia sentimentale di un’ossessione italiana (Silvio Berlusconi Editore, 2026), Andrea Minuz, autore e docente di Cinema, affronta uno dei concetti più presenti e insieme più logorati del dibattito pubblico italiano: quello di “egemonia culturale”. Un’espressione continuamente evocata eppure sempre più sfuggente, stratificata, usata per descrivere fenomeni anche molto diversi tra loro.

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Con una falsa citazione l’algoritmo diventerà più famoso di noi

di Gilda Policastro (lastampa.it, 18 ottobre 2025)

Una delle pratiche che la Rete ha mutuato dalla cultura orale è il citazionismo approssimativo: non c’è quasi mai, nelle frasi che attribuiamo a qualcuno di noto e che diventano dei refrain nel discorso comune, una verifica puntuale della fonte o della forma esatta della citazione.

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La guerra di Trump come un videogioco

washingtonpost.com

di Adalgisa Marrocco (huffingtonpost.it, 6 marzo 2026)

La guerra raccontata come un videogioco. Accade sui profili social della Casa Bianca, dove negli ultimi giorni sono comparsi video che alternano immagini reali dei bombardamenti in Iran a sequenze tratte da videogame, montaggi che citano kolossal e personaggi della cultura pop.

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I meme di estrema destra

TikTok

(ilpost.it, 24 dicembre 2025)

Quando, nel 2015, l’allora candidato alla presidenza degli Stati Uniti Donald Trump pubblicò un meme con Pepe the Frog, pochi presero sul serio il fatto che il fumetto di una rana antropomorfa potesse essere utilizzato per veicolare temi cari al suprematismo bianco. Da mesi i social network si stavano riempiendo di questa rana vestita da nazista, o con i baffi di Adolf Hitler, o incappucciata come un membro del Ku Klux Klan.

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L’Intelligenza Artificiale rischia di mangiarsi la democrazia

Getty Images

di Alessandro Cappelli (linkiesta.it, 9 gennaio 2026)

Il dibattito sull’Intelligenza Artificiale generativa e sui grandi modelli di linguaggio non si declina al futuro, è già un argomento del presente. Grandi aziende del settore come OpenAI stanno trasformando nel profondo l’economia, la politica, la comunicazione, la quotidianità di ognuno di noi.

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L’era del politainment

di Adele Sarno (huffingtonpost.it, 2 dicembre 2025)

Una foto luminosa, un sorriso istituzionale, un augurio di buon compleanno al primo ministro indiano Narendra Modi. È il 17 settembre 2025 quando, sulla bacheca della premier Giorgia Meloni, compare questo post: tre righe, nessun tono solenne, nessun protocollo.

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