Archivi tag: Make America Great Again (Maga)

“I peccatori”, gli Oscar e il fattore Trump

di Andrea Cauti (agi.it, 10 marzo 2026)

Sinners – I peccatori di Ryan Coogler ha segnato la storia con sedici nomination agli Oscar 2026, superando il primato di quattordici candidature di Eva contro Eva, Titanic e La La Land. Una “potenza di fuoco” enorme, che però non garantisce il successo.

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Pikachu versione Maga, Pokémon diffida la Casa Bianca

The White House via Instagram

(ansa.it, 6 marzo 2026)

Pokémon contro Trump: la società giapponese che ha sviluppato il vasto “bestiario” di creature immaginarie al centro di videogiochi, film e carte da collezione ha diffidato la Casa Bianca dall’uso in un meme in stile Make America Great Again del suo ultimo videogioco Pokémon Pokopia con personaggi riconoscibili come Pikachu e Magikarp.

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Trump ha sostituito Kristi Noem con un campione di Mma “spettacolare”

(linkiesta.it, 6 marzo 2026)

Ieri il presidente statunitense Donald Trump ha licenziato Kristi Noem, segretaria al Dipartimento per la Sicurezza interna [Department of Homeland Security]. Al suo posto il senatore repubblicano dell’Oklahoma Markwayne Mullin, 48 anni, ex lottatore di arti marziali miste imbattuto nel circuito professionistico.

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Kimmel, Cooper, Colbert e gli altri: giro di vite sui nemici di Trump

Cbs

di Martino Mazzonis (huffingtonpost.it, 18 febbraio 2026)

In principio fu Jimmy Kimmel, poi vennero tutti gli altri. Le pressioni sul mondo dell’informazione da parte dell’amministrazione Trump e dei suoi alleati, spesso miliardari e padroni di media, si fanno asfissianti. Sembra passato molto tempo, ma sono passati pochi mesi.

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La faccia e il nome di Trump sono un po’ dappertutto

Ph. Jessie Wardarski / Ap – File

(ilpost.it, 16 febbraio 2026)

Nel corso dell’ultimo anno abbondante di presidenza, Donald Trump ha messo il suo nome su tantissime cose: edifici, istituzioni, programmi governativi, biglietti di attrazioni turistiche. Ha anche promosso la sua immagine in maniera incessante, sui social media, con slogan e manifesti con la sua faccia.

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Trump contro Ue: il nuovo squarcio atlantico è sul digitale

freedom.gov

di Angela Mauro (huffingtonpost.it, 19 febbraio 2026)

Il 14 febbraio scorso, a Monaco, Marco Rubio ha sottolineato i legami degli Usa con l’Europa, senza arretrare sulla cultura Maga, strumento di battaglia anche anti-europeo per l’amministrazione Trump. Poco dopo, il Segretario di Stato americano volava in Ungheria a fare campagna elettorale per il sovranista Viktor Orbán, il nemico interno delle istituzioni di Bruxelles.

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Michelle Obama da personaggio politico a influencer

Ph. Annie Leibovitz

di Matteo Persivale (corriere.it, 21 dicembre 2025)

«Ecco The Look, il mio nuovo libro. È qui. Sono così orgogliosa di questo progetto: questo non è soltanto un libro di bellissime foto, questo libro parla dell’importanza della diversità e dell’inclusione». Michelle Obama s’è chiamata fuori dalla vita politica, fa lo slalom tra i paletti degli appuntamenti istituzionali con la grinta dell’Alberto Tomba dei bei tempi, evita funerali e qualunque altra cosa appartenga per tradizione ai doveri istituzionali delle mogli presidenziali perché, come ha spiegato varie volte, vuole vivere la sua vita.

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Bad Bunny al Super Bowl 2026, un atto gioioso di resistenza anti-Trump

Ph. Kevin Mazur / Getty Images

di Michelle Ruiz (vanityfair.it, 9 febbraio 2026)

Fin dall’inquadratura d’apertura, con l’erba alta a velare i posti in tribuna da milioni di dollari della Levi’s Arena, era chiaro che non eravamo più a Santa Clara. Bad Bunny più che condurre l’halftime show del Super Bowl se l’è portato in viaggio nella sua Porto Rico: si è insinuato danzando tra i campi di canna da zucchero, ha afferrato una piragua, ha costeggiato un gruppetto di abuelos intenti a giocare a domino, fino a sbucare in una fiesta pulsante e febbrile, lanciata su uno dei suoi pezzi più iconici, Yo perreo sola.

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Grammy Awards versione anti-Ice, Trump contro il presentatore

(agi.it, 2 febbraio 2026)

Chi si aspettava una serata di sola musica sarà rimasto deluso. Questa volta le politiche del presidente americano Donald Trump, comprensive della questione immigrazione e delle violenze dell’Ice, hanno fatto una pesante irruzione nella serata di Los Angeles dedicata ai Grammy Awards, gli Oscar americani per la musica.

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La strana svolta Maga di Nicki Minaj

Ph. Win McNamee / Getty Images

di Anna Zucca (vanityfair.it, 29 gennaio 2026)

Da simbolo di empowerment al suo opposto, la caduta di Nicki Minaj nel mondo Maga è ormai inarrestabile. Il che suona strano a molti, soprattutto considerando che appena cinque anni fa, nel 2020, la rapper aveva duramente criticato le politiche anti-immigrazione di Donald Trump.

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