di Alessandro Cappelli (linkiesta.it, 17 marzo 2026)
Nella sala stampa del Pentagono il generale Dan Caine parla con la calma di chi sa che ogni parola può cambiare il corso della guerra in Medio Oriente. Accanto a lui, Pete Hegseth si muove su un altro registro.
Quando Robert Mueller dirigeva l’Fbi, ha raccontato il suo biografo, il dress code dei funzionari dell’agenzia era rigidissimo. Nonostante non esistesse una regola scritta, tutti si adeguavano alla “divisa” del capo: abito scuro, cravatta tinta unita o al massimo con micro-fantasia e, soprattutto, camicia bianca immacolata.
Fin dall’inquadratura d’apertura, con l’erba alta a velare i posti in tribuna da milioni di dollari della Levi’s Arena, era chiaro che non eravamo più a Santa Clara. Bad Bunny più che condurre l’halftime show del Super Bowl se l’è portato in viaggio nella sua Porto Rico: si è insinuato danzando tra i campi di canna da zucchero, ha afferrato una piragua, ha costeggiato un gruppetto di abuelos intenti a giocare a domino, fino a sbucare in una fiesta pulsante e febbrile, lanciata su uno dei suoi pezzi più iconici, Yo perreo sola.
Un nome continua a tornare insistentemente nelle cronache in ore particolarmente complicate per la politica statunitense: Candace Owens, trentaseienne youtuber e attivista di estrema destra. L’assassinio di Charlie Kirk e una causa per diffamazione intentata da Emmanuel e Brigitte Macron hanno riportato Owens al centro della scena, anche a livello internazionale.
di Pietro Salvatori (huffingtonpost.it, 17 agosto 2025)
[…] Ho iniziato a vedere The Boys nel 2020. Non sono il tipo che ama i film sui supereroi, alla The Avengers e dintorni per capirci. Però per l’ennesima volta Amazon Prime mi accoglieva con un bannerone in apertura di app sull’ultima formidabile produzione interna, e ho ceduto alle leggi del marketing.
Una delle conseguenze meno prevedibili dello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale generativa è il successo della fanfiction politica. Non si tratta di fake news usate per screditare figure politiche, almeno non inizialmente e non primariamente, ma di contenuti spesso dichiaratamente creati con l’AI e altrettante volte dichiaratamente di finzione attraverso disclaimer, il cui obiettivo primario è monetizzare contenuti prodotti rapidamente sfruttando il risalto di certi nomi e l’inclinazione delle persone a infervorarsi per la politica.
Come in ogni tirannia che si rispetti, o aspirante tale, arriva sempre il momento del tradimento dei cantori della rivoluzione. La resa dei conti tra il leader e i suoi più devoti menestrelli, non appena l’ideologia si scontra con il muro della realtà. Nel caso del Trump II, stiamo assistendo allo scontro interno al movimento Maga (Make America Great Again) sul nuovo intervento militare degli Stati Uniti in Medio Oriente.
Perché Marco Rubio si è presentato in tv con una croce sulla fronte? Il segretario di Stato americano ha rilasciato un’intervista a Fox News, l’emittente Usa più vicina ai conservatori, in cui ha parlato dei negoziati di pace per l’Ucraina, la situazione in Medio Oriente e il recente discorso di Donald Trump al Congresso.
Dan Bongino, opinionista e noto podcaster della galassia ultraconservatrice, è stato nominato da Donald Trump vicedirettore dell’Fbi: in un post su Truth Social, il presidente lo ha definito «un uomo che ha un incredibile amore per il nostro Paese». Scegliere Bongino rappresenta una differenza radicale rispetto al modo in cui la posizione di vicedirettore si è selezionata negli anni: infatti, di prassi il ruolo viene assegnato a un agente in carriera, possibilmente con molti anni di esperienza, in quanto si tratta di una carica prettamente operativa.
Fox News, il canale più seguito dai conservatori statunitensi, ha assunto la nuora del presidente Donald Trump, Lara, per condurre un nuovo programma serale a partire dal 22 febbraio. A darne notizia, in serata, è stata la stessa Fox, sottolineando come lo show – My View with Lara Trump, in onda il sabato sera dalle 21:00 alle 22:00 – «si focalizzerà sul ritorno del buon senso in tutti gli aspetti della vita americana, in sintonia con un Paese che sta inaugurando una nuova era nel segno del pragmatismo».