Qua, lo sapete, notizie non se ne danno. Solo cose che dovremmo già sapere tutti, e però qualcuno davvero fuori dal mondo è riuscito a scansare: informazioni che dovrebbero aver plasmato i comportamenti di noi tutti, e qualcuno invece le ha schivate.
di Antonello Piroso (laverita.info, 24 settembre 2026)
Roba da non credersi. La Madonna Pellegrina delle buone cause (in realtà, per ora solo di una, sempre quella). L’icona della solidarietà con la valorosa resistenza del popolo palestinese. La rockstar dell’Intifada (by Dagospia).
di Roselina Salemi (ilfattoquotidiano.it, 31 maggio 2026)
Il corpo del capo è, come sempre, simbolico. Le cravatte rosse di Donald Trump. I look studiati della regina Elisabetta, che parlavano da soli. Le spille di Madeleine Albright, segretaria di Stato con Bill Clinton, scelte con così tanta cura da essere veri e propri messaggi.
di Chiara Maffioletti (corriere.it, 25 settembre 2026)
Con la grazia e il candore di chi ha delle idee e non si preoccupa di esprimerle, Susan Sarandon – ottant’anni tra pochi giorni, il 4 ottobre –, fermata tra le persone che manifestavano contro la presenza del premier israeliano Benyamin Netanyahu all’Onu, aveva ribadito anche alla Mostra del Cinema di Venezia, lo scorso 6 settembre (era lì per presentare il suo ultimo film, The Echo Chamber), di essere consapevole del boicottaggio di Hollywood per le sue posizioni politiche.
La risposta di Donald Trump alla rivolta delle tv americane contro l’allontanamento dalla Casa Bianca di Cnn, Politico e Ms Now non si è fatta attendere. La Casa Bianca ha infatti annunciato il lancio della “Trump Tv”, una piattaforma streaming attiva 24 ore su 24 dedicata agli eventi dell’amministrazione.
di Marco Taradash (linkiesta.it, 22 settembre 2026)
Donald Trump ha provato a spegnere tre voci e si è trovato di fronte a una fila di telecamere spente. Dopo l’esclusione di Cnn, Ms Now e Politico dalla Casa Bianca, le principali reti televisive hanno sospeso la partecipazione al servizio comune di copertura delle attività del presidente.
Nei giorni scorsi gruppi di decine di manifestanti si sono riuniti attorno alla casa della famiglia di Rachel Szor a Savyon, una piccola e ricca cittadina nel centro d’Israele. Insieme al giornalista Yuval Abraham, Szor è autrice di Naza, il documentario premiato al festival del cinema di Venezia che racconta come per l’esercito israeliano la possibilità che ci siano vittime civili nella Striscia di Gaza sia molto più accettata dopo il 7 ottobre.
Jürgen Klopp comincia la sua avventura alla guida della Germania con quarantaquattro convocati e un discorso che va ben oltre il calcio. Nel giorno della presentazione della sua prima lista di convocati, il nuovo commissario tecnico tedesco ha parlato di appartenenza, identità e di che cosa significhi oggi, in Germania, essere orgogliosi del proprio Paese.
Kylian Mbappé fa chiarezza sulla vicenda della maglia dedicata a Ceuta, l’enclave spagnola in Marocco finita al centro del dibattito per la recente crisi migratoria, e “nascosta” prima della partita tra Real Madrid ed Elche.