L’illusoria fuga di Camila Giorgi

di Nicoletta Verna (lastampa.it, 19 maggio 2024)

Nell’estate del 1989, dopo una turbolenta (e inconclusa) trattativa per passare dal Napoli all’Olympique Marsiglia, Diego Armando Maradona scomparve nel nulla. Passò le vacanze sulle piste da sci in Sudamerica, ma nel giorno previsto per il rientro non rientrò, e neanche il giorno dopo. Il fatto infiammò il Paese. I giornali titolarono “Chi l’ha visto?” e l’opinione pubblica, non solo a Napoli, si spaccò.

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A Mostar è dura anche per Bruce Lee

Ph. Damir Sagolj / Reuters

(ilpost.it, 10 maggio 2024)

Nonostante abbia recitato solo in cinque film e in una serie televisiva, il maestro di arti marziali Bruce Lee è da oltre cinquant’anni una delle figure più riconoscibili del XX secolo e un fenomeno “pop” di culto. Nel mondo ci sono tre statue molto famose dell’attore (più molte altre “minori”): due sono in luoghi che hanno segnato la sua vita e la sua fortuna cinematografica, Hong Kong e Los Angeles; la terza in un posto che non ha legami diretti con Lee, Mostar, in Erzegovina (la regione più meridionale della Bosnia ed Erzegovina).

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Dedica una canzone a Kiev, Rod Stewart fischiato in concerto

di Ugo Barbàra (agi.it, 16 giugno 2024)

Rod Stewart è stato fischiato durante un concerto in Germania per aver dato voce al suo sostegno all’Ucraina. La pop star britannica ha reso omaggio a Kiev presentando la canzone Rhythm of my heart durante uno show tutto esaurito a Lipsia, ma, riferisce il notiziario Tag 24, è stato accolto da un coro di “boo” e di fischi.

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Nella quarta stagione di “The Boys” Trump diventa il cattivo della serie

Amazon Prime Video

di Silvia Renda (huffingtonpost.it, 13 giugno 2024)

L’attesa si è interrotta oggi. A oltre due anni dal rilascio dell’ultimo episodio della terza stagione, sono arrivate le nuove puntate di The Boys, fortunata serie targata Amazon Prime Video, ambientata in un’America distopica, dove i supereroi vivono tra noi, ma non sono quelle brave persone che la Marvel o la Dc Comics ci avevano raccontato. Il capitolo quattro della saga è un punto di svolta: fortemente più politicizzato e schierato rispetto al racconto precedente, affronta tematiche calde negli Stati Uniti, come l’aborto.

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“Black Barbie”, quando la bambola più famosa divenne nera

di Chiara Ugolini (repubblica.it, 9 giugno 2024)

Se nel film di Greta Gerwig, che lo scorso anno ha sbaragliato i cinema mondiali, c’era Issa Rae nei panni della Barbie Presidente (prima afroamericana a conquistare la Casa Bianca, almeno nella fantasia) lo si deve a tre donne che contribuirono a una rivoluzione: la prima Barbie nera nella storia della Mattel.

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Joan Rivers, la geniale e irriverente comedian omaggiata in “Max Hacks”

di Paolo Armelli (wired.it, 31 maggio 2024)

Quando il 4 settembre 2014 venne annunciata la morte di Joan Rivers, in seguito alle complicazioni di una banale operazione alla gola, i suoi fan e non solo rimasero sgomenti. All’epoca la comica americana aveva 81 anni ma nessuno avrebbe immaginato una sua dipartita così improvvisa, specialmente dato la verve e la vitalità che stava dimostrando anche in quelli che inconsapevolmente erano i suoi ultimi anni.

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Euro 2024: dopo Dembélé e Thuram, anche Kylian Mbappé contro Rn

DeFodi Images / Getty Images

(quotidiano.net, 16 giugno 2024)

In Francia il caos politico che segue il voto delle europee e le nuove elezioni politiche indette dal presidente Macron nel Paese, contagia il mondo del calcio. «Siamo in un momento cruciale della storia del Paese, e devi vedere le tue priorità. Siamo innanzitutto cittadini, non dobbiamo essere scollegati dal mondo. Ci troviamo in una situazione senza precedenti. Voglio rivolgermi a tutti i francesi e in particolare ai giovani: vediamo che gli estremisti sono alle porte del potere. Abbiamo la possibilità di cambiare tutto, e dobbiamo identificarci con i valori della tolleranza, del rispetto, della diversità. Ogni voce conta. Io condivido gli stessi valori di Marcus, sono dalla sua parte».

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Euro 2024: Marcus Thuram ha invitato i francesi a votare contro Rn

Imago

(ilpost.it, 15 giugno 2024)

Durante una conferenza stampa in vista degli Europei di calcio in corso in Germania, Marcus Thuram, attaccante 26enne della Nazionale francese e dell’Inter, ha invitato i suoi connazionali a votare alle prossime elezioni legislative che si terranno fra il 30 giugno e il 7 luglio. Il suo, però, non è stato un generico appello al voto: Thuram ha esortato a votare per evitare una nuova vittoria del Rassemblement National, il principale partito di estrema destra francese, il più votato alle elezioni europee della settimana scorsa in Francia.

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Euro 2024: Ousmane Dembélé ha chiesto di far votare per procura i calciatori della Nazionale francese

Getty Images

(ilfattoquotidiano.it, 14 giugno 2024)

«Estrema destra? I campanelli d’allarme sono già suonati. Dobbiamo tutti andare a votare». Parola di Ousmane Dembélé. Non succede quasi mai che un calciatore prenda posizione su questioni politiche. Per questo le parole dell’attaccante del Paris Saint-Germain restituiscono bene quanto sia incendiaria la situazione in Francia, dove, dopo le elezioni europee, il presidente Emmanuel Macron ha sciolto l’Assemblea nazionale e indetto il voto anticipato.

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Pronostico rispettato: ha preso più voti il Cav. da morto che Salvini da vivo

Getty Images

di Saverio Raimondo (ilfoglio.it, 12 giugno 2024)

L’avevo pronosticato già ai primi di aprile su questo giornale: prende più voti Berlusconi da morto che Salvini da vivo. Il mio pronostico non era dettato da chiaroveggenza, ma dalla conoscenza della profonda cultura sepolcrale italiana: da sempre ci piacciono i morti, nella musica come nella letteratura come in tv (guardate gli ascolti dei funerali, o anche solo dei programmi di teche); e sapevo che prima o poi sarebbe arrivata questa preferenza anche in politica.

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