Tutti gli articoli di Star Politics

Tale e quale: il sosia nell’epoca della sua riproducibilità tecnica

Ph. Ray Banhoff

di Ivan Carozzi (linkiesta.it, 16 dicembre 2025)

Diversi anni fa, quando abitavo in Via Carlo Farini a Milano, mi capitava spesso d’incontrare al semaforo un signore vestito con un vecchio cappotto, sempre con una borsa della spesa in mano, non troppo alto, con le guance scavate e la lunga barba bianca, magro e affilato come la guglia di una chiesa gotica. Era la copia vivente dello scrittore Fëdor Dostoevskij e, ogni volta che lo incrociavo, non riuscivo a evitare di scrutarlo e quasi divorarlo con gli occhi.

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Il fuggi fuggi di cantanti dalla festa di Trump

Fox News via X

di Stefano Pistolini (ilfoglio.it, 2 giugno 2026)

Dall’altra parte dell’Atlantico, quando un presidente entra in carica, c’è il caso che arrivi Aretha Franklin a cantare per lui. Da noi il pop ha meno accesso al salotto buono. Va bene per il concertone del 1° maggio, quando ai lavoratori andrebbe offerto svago, e infatti quello lo organizzano i sindacati.

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Musica nell’Italia fascista: la produzione musicale ai tempi del regime

Ph. Brett Sayles / Pexels

di Harvey Sachs* (linkiesta.it, 19 marzo 2026)

Per comprendere la vita musicale dell’Italia fascista è necessario conoscere le strutture e infrastrutture musicali del Paese all’epoca della presa del potere di Mussolini, e come furono accresciute e trasformate sotto il regime. Ciò a sua volta richiede una certa familiarità con le persone che determinavano le politiche della burocrazia musicale interpretando, in base alle proprie idee, al proprio temperamento e istinto di sopravvivenza politica, generiche direttive del governo.

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Il Papa rivoluziona la comunicazione vaticana

Ph. Fabio Frustaci / Ansa

di Matteo Matzuzzi (ilfoglio.it, 2 giugno 2026)

Papa Prevost rivoluziona la comunicazione vaticana. Ieri, alle 12:00, il bollettino della Santa Sede ha ufficializzato la nomina di María Montserrat “Montse” Alvarado a prefetto del dicastero per la Comunicazione. Sostituirà, dal prossimo 1° novembre, Paolo Ruffini, in carica dal 2018.

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Apple rimuove la super‑app russa Max dall’App Store

Afp

(agi.it, 4 giugno 2026)

Apple ha rimosso Max, l’app di messaggistica statale voluta dal Cremlino, dal suo App Store, come annunciato dagli stessi sviluppatori russi dell’app. Da mesi Mosca spinge i russi a installare Max, una super-app priva di crittografia che, secondo i critici, potrebbe essere utilizzata per tracciare le persone.

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Nel mondo di Putin, dove nulla è come appare

Ph. Alexei Druzhinin / Ria-Novosti – Ap

di Xavier Colás (corriere.it, 1° giugno 2026)

Vladimir Putin attraversa una strada e saluta un gruppo di cittadini durante una visita a San Pietroburgo. È il febbraio del 2020. Ha appena deposto dei fiori sulla tomba di Anatolij Sobchak, il sindaco della città per cui lavorò agli inizi della carriera e che fu il suo padrino politico prima dell’ascesa al fianco di Boris Eltsin.

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Dumb Economy: chi guadagna sull’ignoranza

Ph. Cris Faga / Getty Images

di Gabriele Rosana (d.repubblica.it, 8 maggio 2026)

«It’s the economy, stupid!». Nel 1992, James Carville, stratega politico di Bill Clinton, sintetizzò in una battuta la ricetta per vincere le elezioni. Quasi trentacinque anni dopo, quella formula funziona ancora. Ma l’economia che orienta il comportamento si è estesa a nuovi orizzonti, oltre redditi, salari e inflazione, fino a catturare l’attenzione, il Sacro Graal di un mondo iperconnesso.

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De Gregori, e il florido mercato degli artisti engagé

Mondadori / Getty Images

di Cataldo Intrieri (linkiesta.it, 2 giugno 2026)

Lo vedo passare, il Principe, la mattina per il Lungotevere della Vittoria: leggero, scivola via e intorno a lui il vuoto. Nessuno che osi disturbare il suo cammino, chiedergli un selfie. Francesco De Gregori è un atipico pezzo di Roma, quella che non indulge alla caciara e alla cordialità finta e appiccicosa da circolo sul Tevere (dove, al massimo, in anni lontani sarà entrato per portare i figli a nuoto, da tipico padre collaborativo di Roma Nord, forse).

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Julio Iglesias, una mano sul cuore della Spagna

Ph. Harry Langdon / Getty Images

di Marco Piscitello (agi.it, 14 novembre 2025)

Creato dal governo spagnolo nel 1991 per promuove e diffondere lingua e cultura ispanica nel mondo, l’Istituto Cervantes copre 5 continenti con 88 centri dislocati nelle principali città di 45 Paesi. Dal 2022 quello di Roma è diretto da Ignacio Peyró, scrittore e giornalista madrileno di El País appena giunto nelle librerie italiane con Carisma (Ponte alle Grazie).

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