Archivi tag: Black Lives Matter

Elogio di Dolly Parton, dea della gentilezza

Ap

di Rebecca Solnit (internazionale.it, 26 agosto 2026)

La ameremo per sempre, e non ci sarà mai un’altra come lei. Questa artista che negli anni Sessanta è emersa dalla profonda povertà rurale per diventare non solo un’interprete e autrice di canzoni straordinariamente talentuosa, ma anche filantropa, umanista, umorista.

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“I peccatori”, gli Oscar e il fattore Trump

di Andrea Cauti (agi.it, 10 marzo 2026)

Sinners – I peccatori di Ryan Coogler ha segnato la storia con sedici nomination agli Oscar 2026, superando il primato di quattordici candidature di Eva contro Eva, Titanic e La La Land. Una “potenza di fuoco” enorme, che però non garantisce il successo.

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Le rane gonfiabili contro Trump

Ph. Stephen Lam / Getty Images

di Angela Watercutter (wired.it, 22 ottobre 2025)

Le rane gonfiabili spuntano ovunque: nelle piazze americane, nei video sui social e perfino nei negozi on line. Pensatela come una versione anti-Trump di “Dov’è Waldo?”. Sabato 18 ottobre circa 7 milioni di persone riempivano le città statunitensi per l’ultima protesta No Kings e molti sono scesi in piazza travestiti da rana.

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“Strange Days” aveva già detto tutto sul nostro futuro

Lightstorm Entertainment / 20th Century Fox

di Giulio Zoppello (wired.it, 13 ottobre 2025)

Strange Days dopo trent’anni rimane uno dei momenti cinematografici più importanti degli anni Novanta. Kathryn Bigelow, in quel giro di boa del decennio, ci regalò un sontuoso affresco distopico, un’istantanea perfetta di ciò che sarebbe stato il nostro mondo da quel momento in poi.

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Dieci anni fa “To Pimp a Butterfly” rese Kendrick Lamar il rapper più importante della sua generazione

Universal

(ilpost.it, 16 marzo 2025)

Quando uscì, tra il 15 e il 16 marzo del 2015, dieci anni fa, To Pimp a Butterfly sembrò da subito qualcosa di monumentale, e nel giro di poco tempo fu chiaro che il terzo disco di Kendrick Lamar avrebbe avuto un impatto sulla cultura popolare afroamericana e globale come pochi altri nella storia dell’hip hop. Ancora oggi è ricordato come un disco d’importanza seminale sia dal punto di vista musicale sia da quello politico, avendo incarnato e ispirato una parte delle istanze emerse in un periodo di grande centralità globale per le questioni razziali negli Stati Uniti.

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Mete, fischi e politica: Philadelphia rovina il Super Bowl dei Maga

Ph. Patrick Smith – Getty Images

di Paolo Mastrolilli (repubblica.it, 10 febbraio 2025)

Samuel Jackson vestito da Zio Sam, personificazione dell’America, che rimprovera il rapper Kendrick Lamar perché il suo show all’intervallo del Super Bowl è “too ghetto”, una roba troppo da cultura nera dei quartieri emarginati. Sarebbe bello poter guardare una partita di football solo per il suo valore agonistico, ma se è vero che lo sport è una metafora della vita, è impossibile che la vita non s’impicci dello sport.

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Beyoncé ha concesso “Freedom” per la campagna di Kamala Harris

Ph. Kevin Winter / Getty Images

a cura di Eleonora Di Nonno (fanpage.it, 23 luglio 2024)

La campagna elettorale di Kamala Harris ha una colonna sonora: Freedom. Secondo quanto riportato dalla Cnn, Beyoncé ha dato il via libera alla vicepresidente di utilizzare il brano durante la campagna elettorale. Il video del primo comizio della Harris sulle note della canzone della pop star è diventato in breve tempo virale sui social.

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Euro 2024: Ousmane Dembélé ha chiesto di far votare per procura i calciatori della Nazionale francese

Getty Images

(ilfattoquotidiano.it, 14 giugno 2024)

«Estrema destra? I campanelli d’allarme sono già suonati. Dobbiamo tutti andare a votare». Parola di Ousmane Dembélé. Non succede quasi mai che un calciatore prenda posizione su questioni politiche. Per questo le parole dell’attaccante del Paris Saint-Germain restituiscono bene quanto sia incendiaria la situazione in Francia, dove, dopo le elezioni europee, il presidente Emmanuel Macron ha sciolto l’Assemblea nazionale e indetto il voto anticipato.

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“The Final”: la finale dell’Europeo che poteva finire in tragedia

di Ezio Azzollini (esquire.com, 28 maggio 2024)

Aspettare cinquantacinque anni una finale, poterla giocare in casa, festeggiarla per ore ancor prima di giocarla e alla fine perderla all’ultimo calcio di rigore: cosa può mai esserci di peggio? Keep Calm, se Edward Aloysius Murphy ci ha insegnato qualcosa è che c’è sempre un modo in cui possa andar peggio. The Final. Attacco a Wembley, il documentario di Rob Miller e Kwabena Oppong disponibile su Netflix, è la storia di una giornata storta in tutto e per tutto, tra concomitanze sfortunate, errori di valutazione in campo e fuori, fiumi di birra, preghiere al vento e anche botte da orbi.

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A Napoli torna il “take a knee” contro il razzismo

(agi.it, 30 marzo 2024)

La protesta silenziosa dei giocatori titolari e delle riserve del Napoli che oggi si sono inginocchiati prima della partita contro l’Atalanta ha rispolverato il rito del “taking a knee” contro il razzismo. Stavolta il gesto, fatto significativamente mentre risuonava l’inno della Serie A, voleva essere di solidarietà con Juan Jesus dopo l’assoluzione di Francesco Acerbi per le presunte offese razziste che avrebbe rivolto al difensore brasiliano.

LaPresse

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