Il talk show di Jimmy Kimmel, uno dei programmi comici più popolari degli Stati Uniti, sta avendo nuovi problemi con l’amministrazione del presidente Donald Trump dopo la sospensione dello scorso settembre. Questa volta, però, le implicazioni potrebbero essere più serie.
di Massimo Arcidiacono (linkiesta.it, 16 aprile 2026)
Di tutte le prese per il culo dell’America trumpista, la più riuscita, ironica, sboccata e al tempo stesso adrenalinica non è una stand-up comedy, né un late show alla Jimmy Kimmel, ma una serie tv di supereroi. Si chiama The Boys e chi si è perso le quattro stagioni passate farà bene a recuperarle in fretta, perché la quinta nonché ultima, in streaming da alcuni giorni, non lascerà delusi i fan, a detta dei recensori che hanno visto in anteprima sette degli otto episodi (l’ultimo resta top secret anche per loro).
Sinners – I peccatori di Ryan Coogler ha segnato la storia con sedici nomination agli Oscar 2026, superando il primato di quattordici candidature di Eva contro Eva, Titanic e La La Land. Una “potenza di fuoco” enorme, che però non garantisce il successo.
Il Segretario di Stato Marco Rubio l’ha messo per iscritto con una direttiva ben precisa: il font Calibri deve sparire dai documenti e dalle comunicazioni del suo Dipartimento. Si torna subito al più formale Times New Roman.
Nuovo capitolo nella sfida lanciata dall’amministrazione Trump ai media americani. La Commissione Federale per le Comunicazioni degli Stati Uniti, Federal Communications Commission (Fcc), ha annunciato l’apertura di un’indagine sulle pratiche di diversità e inclusione della Disney.
di Paolo Mastrolilli (repubblica.it, 10 febbraio 2025)
Samuel Jackson vestito da Zio Sam, personificazione dell’America, che rimprovera il rapper Kendrick Lamar perché il suo show all’intervallo del Super Bowl è “too ghetto”, una roba troppo da cultura nera dei quartieri emarginati. Sarebbe bello poter guardare una partita di football solo per il suo valore agonistico, ma se è vero che lo sport è una metafora della vita, è impossibile che la vita non s’impicci dello sport.