Archivi tag: The Washington Post

Trump (e figli) senza freni sull’IA

Brian Penny / Pixabay

di Melissa Bertolotti (adnkronos.com, 22 settembre 2026)

Il presidente americano Donald Trump sta investendo in modo massiccio, insieme ai figli, nell’Intelligenza Artificiale. Lo rivela un’analisi del Washington Post, che mette in luce come Trump abbia un interesse finanziario personale in settori che beneficiano dello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale.

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“The Boys”, il modo più divertente per capire l’America di Trump

Amazon Prime Video

di Massimo Arcidiacono (linkiesta.it, 16 aprile 2026)

Di tutte le prese per il culo dell’America trumpista, la più riuscita, ironica, sboccata e al tempo stesso adrenalinica non è una stand-up comedy, né un late show alla Jimmy Kimmel, ma una serie tv di supereroi. Si chiama The Boys e chi si è perso le quattro stagioni passate farà bene a recuperarle in fretta, perché la quinta nonché ultima, in streaming da alcuni giorni, non lascerà delusi i fan, a detta dei recensori che hanno visto in anteprima sette degli otto episodi (l’ultimo resta top secret anche per loro).

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Tutti gli uomini di Robert Redford

Ansa

(ilpost.it, 9 aprile 2026)

Quando Tutti gli uomini del presidente uscì al cinema, il 9 aprile del 1976, riscosse un grande successo di pubblico e critica: Vincent Canby, che lo recensì per il New York Times, scrisse che prima di quel giorno «nessun film era riuscito ad avvicinarsi a una così accurata rappresentazione del giornalismo americano nella sua forma migliore».

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Kimmel, Cooper, Colbert e gli altri: giro di vite sui nemici di Trump

Cbs

di Martino Mazzonis (huffingtonpost.it, 18 febbraio 2026)

In principio fu Jimmy Kimmel, poi vennero tutti gli altri. Le pressioni sul mondo dell’informazione da parte dell’amministrazione Trump e dei suoi alleati, spesso miliardari e padroni di media, si fanno asfissianti. Sembra passato molto tempo, ma sono passati pochi mesi.

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Epitaffi per il “Washington Post”, fatto a fette da Bezos

(huffingtonpost.it, 5 febbraio 2026)

Lo chiamano «riassetto strategico», ma per il Washington Post è un bagno di sangue. L’editore Jeff Bezos, patron di Amazon, sul podio degli uomini più ricchi del mondo, ha annunciato il taglio di trecento giornalisti su ottocento, un ridimensionamento complessivo della redazione annunciato dal direttore Matt Murray come «doloroso ma necessario».

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Le politiche di Jeff Bezos stanno distruggendo il “Washington Post”

Ph. Andrew Harnik / Getty Images

di Giulio Silvano (ilfoglio.it, 31 gennaio 2026)

Il progressista New York Magazine ha parlato di «meltdown esistenziale» e di «demoralizzante distruzione» per descrivere l’attuale condizione del Washington Post, storico quotidiano acquistato nel 2013 dal proprietario di Amazon, Jeff Bezos. Il giornale, quando su pressione del board ha deciso di non allinearsi alle presidenziali, ha perso centinaia di migliaia di abbonati e decine di firme.

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Trump attacca George Clooney: “Star di serie B e politologo fallito”

(ansa.it, 24 marzo 2025)

George Clooney critica lo stato della libertà di espressione e di stampa negli Stati Uniti e Donald Trump l’attacca su Truth Social, definendolo una «star di serie B» e «un politologo fallito». Premio Oscar per Syriana (e come produttore per Argo, assieme a Ben Affleck e Grant Heslov), l’attore è stato intervistato nel corso del programma della Cbs Sixty Minutes per promuovere l’adattamento teatrale del suo film del 2005 Good Night, and Good Luck sul celebre anchorman Edward Murrow.

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Come Trump vuole controllare l’informazione

Ph. Kevin Dietsch / Getty Images

di François Bougon (Mediapart / internazionale.it, 13 febbraio 2025)

«Siete già esausti?». Cominciava con questa domanda la rubrica della giornalista del New Yorker Susan B. Glasser una settimana dopo l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca il 20 gennaio. Da allora la frenesia delle informazioni e degli annunci, uno più scandaloso dell’altro, è andata avanti senza sosta. I mezzi di comunicazione, negli Stati Uniti e nel resto del mondo, sono di nuovo alle prese con la politica sconcertante del leader del movimento Make America Great Again (Maga).

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A Melania Trump 40 milioni di dollari per un documentario di Amazon

Ph. Alex Edelman / Afp

(ansa.it, 7 gennaio 2025)

Il regista del franchise Rush Hour e di X-Men: Last Stand, Brett Ratner, girerà un documentario su Melania Trump: è il suo primo progetto dietro la macchina da presa da quando è stato accusato di molestie sessuali al tempo del #MeToo. Gli studi Mgm di Amazon hanno accettato di diffondere il film che uscirà nel 2025 nelle sale e in streaming e che vede Melania nel ruolo di produttore esecutivo al fianco di Fernando Sulichin, che ha condotto in porto Snowden di Oliver Stone e Flag Day di Sean Penn.

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Vignetta non pubblicata, disegnatrice del “Washington Post” si dimette

Ann Telnaes

(ilpost.it, 4 gennaio 2025)

Una delle disegnatrici del Washington Post, Ann Telnaes, si è dimessa perché il giornale non ha pubblicato una sua vignetta su Jeff Bezos, tra gli uomini più ricchi del mondo, proprietario di Amazon nonché dello stesso Washington Post. Telnaes, che è una vincitrice del Premio Pulitzer, ha pubblicato sulla sua newsletter personale un bozzetto della vignetta: mostra vari personaggi di spicco delle aziende tecnologiche e dei media statunitensi che s’inginocchiano davanti a Donald Trump.

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