Archivi tag: fake news

Kimmel, Cooper, Colbert e gli altri: giro di vite sui nemici di Trump

Cbs

di Martino Mazzonis (huffingtonpost.it, 18 febbraio 2026)

In principio fu Jimmy Kimmel, poi vennero tutti gli altri. Le pressioni sul mondo dell’informazione da parte dell’amministrazione Trump e dei suoi alleati, spesso miliardari e padroni di media, si fanno asfissianti. Sembra passato molto tempo, ma sono passati pochi mesi.

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Come funziona la “slopaganda”

Truth Social

di Alessandro Frau (agi.it, 1° febbraio 2026)

Donald Trump versione “Re”, “Papa”, “Jedi”, o mentre passeggia con un pinguino tra i ghiacci della Groenlandia: immagini create o rilanciate dalla Casa Bianca nelle ultime settimane e pensate per dominare il feed di piattaforme social. Immagini fatte per far ridere, far arrabbiare, far parlare, spostando la conversazione dal merito delle decisioni al terreno della guerra culturale per meme.

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I video falsi influenzano anche chi sa che sono falsi

Ap Photo

(ilpost.it, 30 gennaio 2026)

Due psicologi dell’Università di Bristol, nel Regno Unito, hanno recentemente pubblicato un articolo su un loro esperimento fatto nel 2024, in cui ipotizzavano che anche un video fatto con l’Intelligenza Artificiale, palesemente falso e segnalato come tale, possa influenzare ciò che le persone pensano.

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Nicki Minaj è la nuova icona dei trumpiani

Ph. Caylo Seals / Getty Images

di Paolo Armelli (wired.it, 22 dicembre 2025)

Nicki Minaj non è nuova a fare notizia (nel 2019 aveva pure dichiarato di volersi ritirare, cosa che evidentemente non ha fatto), ma questa volta molti sostengono la stia facendo per tutti i motivi sbagliati. La rapper e musicista è nota per il suo temperamento incandescente, le sue esternazioni roboanti, e le sue idee un po’ ingenue e un po’ controcorrente.

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L’incredibile successo della fanfiction politica generata con l’AI

ViVo Tunes

di Gabriele Niola (wired.it, 13 giugno 2025)

Una delle conseguenze meno prevedibili dello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale generativa è il successo della fanfiction politica. Non si tratta di fake news usate per screditare figure politiche, almeno non inizialmente e non primariamente, ma di contenuti spesso dichiaratamente creati con l’AI e altrettante volte dichiaratamente di finzione attraverso disclaimer, il cui obiettivo primario è monetizzare contenuti prodotti rapidamente sfruttando il risalto di certi nomi e l’inclinazione delle persone a infervorarsi per la politica.

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Il successone dell’adattamento teatrale del film di George Clooney “Good Night, and Good Luck”

Ph. Andy Kropa / Invision – Ap

(ilpost.it, 9 giugno 2025)

L’adattamento teatrale del film di George Clooney Good Night, and Good Luck è da poco diventato lo spettacolo con i maggiori incassi nella storia di Broadway, nonché il primo a essere stato trasmesso dal vivo in tv, sabato [7 giugno] sulla Cnn. In parte questo enorme successo è dovuto alla presenza dello stesso Clooney, che è uno degli attori più amati di Hollywood e a teatro non si vedeva da un po’.

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L’ironia nello Studio Ovale sull’abbigliamento di Zelensky

di David Puente (open.online, 1° marzo 2025)

Durante la visita di Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca [ieri, 28 febbraio 2025 – N.d.C.], Donald Trump ha preteso da lui elogi, gratitudine e una sorta di sudditanza. Il suo vicepresidente, J.D. Vance, ha sostenuto queste pretese, arrivando entrambi a minacciare Zelensky e il popolo ucraino se non avesse abbassato la testa di fronte al Presidente degli Stati Uniti.

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Musk rilancia la propaganda russa: «UsAid pagava milioni alle star»

di Massimo Gaggi (corriere.it, 6 febbraio 2025)

Continua la battaglia su UsAid, l’agenzia che ha fin qui distribuito assistenza umanitaria a 120 Paesi del mondo ed è smantellata dal Doge, il Dipartimento dell’Efficienza di Elon Musk. L’imprenditore di Tesla e SpaceX l’ha definita un’organizzazione criminale piena di marxisti e ieri lui e il presidente Trump (sulla sua piattaforma Truth) hanno ripreso accuse di un uso dei fondi per finanziare centinaia di pubblicazioni (in realtà si tratterebbe degli abbonamenti a testate giornalistiche, ma Trump ha parlato di soldi usati per favorire i democratici) e viaggi in Ucraina di star del cinema per promuovere la causa della lotta contro l’invasione russa.

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TikTok bloccato negli Usa, Trump: “Salviamolo”

Ap

(agi.it, 19 gennaio 2025)

L’America si è svegliata senza TikTok. Milioni di utenti statunitensi che hanno tentato di accedere alla piattaforma si sono trovati davanti a un messaggio che li informa che è entrato in vigore un divieto nazionale e che si spera nell’intervento del presidente entrante Donald Trump. «Purtroppo per ora non puoi usare TikTok» recita il messaggio, «siamo fortunati che il presidente Trump abbia indicato che lavorerà con noi per trovare una soluzione per ripristinare TikTok una volta entrato in carica».

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La svolta “trumpiana” Zuckerberg

Ph. Jaap Arriens / NurPhoto via Getty Images

di Matteo Flora (wired.it, 13 gennaio 2025)

Negli ultimi anni, Mark Zuckerberg e la sua Meta (ex Facebook) sono stati sinonimo di posizioni progressiste, programmi di inclusione e diversità, e un’adesione — quanto meno di facciata — ai valori dell’Identity Politics. Eppure, nell’arco di poche settimane, abbiamo assistito a un ribaltamento quasi totale delle politiche interne di Meta: dall’abolizione del fact-checking (almeno negli Stati Uniti) al clamoroso taglio dei programmi Dei (Diversity, Equity & Inclusion). Un’inversione di rotta tanto brusca da lasciare interdetti dipendenti, analisti e semplici osservatori.

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