Archivi tag: meme

Donald Trump cambia look

The Daily Beast / Getty Images

(leggo.it, 8 agosto 2026)

Donald Trump sale sul palco per parlare di economia, ma a Las Vegas c’è un dettaglio che finisce per rubare la scena al suo discorso: i capelli. Il presidente degli Stati Uniti è apparso con una chioma che, agli occhi di molti osservatori, sembra decisamente più bionda e soprattutto più folta rispetto al passato.

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Il meme più famoso al mondo potrebbe diventare presidente d’Ungheria

di Lorenzo Santucci (huffingtonpost.it, 3 agosto 2026)

Su due piedi, il nome di András Arató potrebbe non suscitare alcunché. Anche a ragione. Nella vita è stato un ingegnere elettrico ungherese, oggi in pensione. Eppure a chiunque sarà capitato di vederlo almeno una volta. Camicia a quadri, una tazza in mano e un computer davanti.

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Indignati per niente: catalogo del ridicolo

Truth Social

di Guia Soncini (linkiesta.it, 7 luglio 2026)

Non riesco a decidere quale sia l’indignazione semipermanente (cioè: di durata variabile tra la mezz’ora e i tre giorni) più rilevante dell’ultima settimana, quindi credo che farò la pigra scelta di catalogarle e lasciare a voi la decisione.

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Il trolling istituzionalizzato di Donald Trump

@whitehouse via X

(ilpost.it, 22 giugno 2026)

All’inizio di giugno l’account ufficiale della Casa Bianca ha pubblicato su TikTok uno dei tanti video che mostrano gli agenti dell’Ice, l’agenzia federale per l’immigrazione e le dogane, mentre arrestano delle persone. La canzone di sottofondo era Bye di Ariana Grande; la didascalia diceva: «Bye-bye! Il presidente Trump ha realizzato il confine più sicuro della storia».

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Dumb Economy: chi guadagna sull’ignoranza

Ph. Cris Faga / Getty Images

di Gabriele Rosana (d.repubblica.it, 8 maggio 2026)

«It’s the economy, stupid!». Nel 1992, James Carville, stratega politico di Bill Clinton, sintetizzò in una battuta la ricetta per vincere le elezioni. Quasi trentacinque anni dopo, quella formula funziona ancora. Ma l’economia che orienta il comportamento si è estesa a nuovi orizzonti, oltre redditi, salari e inflazione, fino a catturare l’attenzione, il Sacro Graal di un mondo iperconnesso.

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Alla politica indiana mancavano gli scarafaggi

(ilpost.it, 22 maggio 2026)

Al momento non è ancora un partito politico, ma un movimento che dà voce «ai giovani pigri e disoccupati»: il Cockroach Janta Party, Partito Popolare degli Scarafaggi, è nato in India una settimana fa, diventando immediatamente un enorme fenomeno on line, con quasi 20 milioni di follower su Instagram, più che ogni altro partito indiano.

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Hasan Piker e la deriva populista dei democratici americani

LaPresse

di Antonio Pellegrino (linkiesta.it, 18 aprile 2026)

La vittoria di Donald Trump è ancora oggi, per i democratici, una ferita fresca: dopo più di un anno e mezzo, il Partito Democratico non è stato in grado di rispondere adeguatamente all’ascesa del trumpismo, alla sua normalizzazione e alla presa esercitata dagli outsider Maga su media e istituzioni. Il golpista di Capitol Hill e l’influencer che parla di razza ariana non sono più errori di sistema, sono il sistema stesso.

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La guerra santa di Trump

di Maria Laura Rodotà (lastampa.it, 7 marzo 2026)

Non c’è di meglio, mentre ti accusano di aver stuprato una tredicenne e di averla pure menata, mentre scateni guerre, che mostrare persone di fede mentre pregano per te. Non in chiesa, nello Studio Ovale. Con una classica coreografia cristiana fondamentalista, tanti pastori abbastanza famosi, disposti in cerchio a favore di telecamere, rivolti verso il presidente.

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Come funziona la “slopaganda”

Truth Social

di Alessandro Frau (agi.it, 1° febbraio 2026)

Donald Trump versione “Re”, “Papa”, “Jedi”, o mentre passeggia con un pinguino tra i ghiacci della Groenlandia: immagini create o rilanciate dalla Casa Bianca nelle ultime settimane e pensate per dominare il feed di piattaforme social. Immagini fatte per far ridere, far arrabbiare, far parlare, spostando la conversazione dal merito delle decisioni al terreno della guerra culturale per meme.

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Il gruppo di influencer trumpiani che vuole normalizzare il nazismo in America

Ap / LaPresse

di Antonio Pellegrino (linkiesta.it, 27 gennaio 2026)

Nell’America che spara ai suoi cittadini è in atto un tentativo di normalizzazione del nazismo. Non si tratta di reductio ad Hitlerum, quella per la quale è nazismo qualsiasi cosa più a destra di Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez, ma di un fenomeno che da tempo ha preso piede nella società statunitense.

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