Il meme più famoso al mondo potrebbe diventare presidente d’Ungheria

di Lorenzo Santucci (huffingtonpost.it, 3 agosto 2026)

Su due piedi, il nome di András Arató potrebbe non suscitare alcunché. Anche a ragione. Nella vita è stato un ingegnere elettrico ungherese, oggi in pensione. Eppure a chiunque sarà capitato di vederlo almeno una volta. Camicia a quadri, una tazza in mano e un computer davanti.

Ma soprattutto, un sorriso inconfondibile. András Arató, meglio conosciuto come “Hide the Pain Harold”, è il meme più famoso di Internet. È il perfetto esempio del pensionato spaesato di fronte alla tecnologia, la rappresentazione del boomer per eccellenza. Quell’immagine ha garantito ad Arató una seconda vita. Ha accettato di buon grado la fama, che gli ha permesso di diventare persino testimonial della Coca-Cola e di tenere conferenze per raccontare quello che gli è capitato. Una semplice foto l’ha reso il volto più emblematico dei social network. E adesso potrebbe portarlo alla presidenza dell’Ungheria.

Dopo il rifiuto della campionessa di scacchi Judit Polgár, che ha rinunciato alla carica ad interim di presidente dell’Ungheria offertale da Péter Magyar, il primo ministro si è scusato con i cittadini per “l’incomprensione”. Dai sondaggi, sembra che gli sia costata un 3% dei consensi. Aveva dato per scontato quello che non era, ovvero che essere scelti per la massima carica dello Stato fosse un privilegio impossibile da rifiutare. Anche se Magyar chiedeva una scelta condivisa, per ora non c’è un grande dibattito in merito.

O, almeno, non tramite canali istituzionali – anche perché la scelta di Polgár è arrivata poche ore dopo l’annuncio del premier. È tutto lasciato alla fantasia dei singoli, che sui social network avanzano le loro proposte. Il risultato è sorprendente. Tra i nomi più menzionati nei sondaggi anonimi lanciati on line figurano quelli della biochimica Katalin Karikó, Premio Nobel per la Medicina, e dell’inventore del cubo colorato più famoso al mondo, Ernő Rubik. Figure che, come la “regina degli scacchi” Judit Polgár, hanno reso grande l’Ungheria.

Alcune sono candidature che hanno chance concrete di essere selezionate, dato che seguono la stessa logica della Polgár – famose e capaci d’imporsi nella propria disciplina. Altre, come András Arató, restano suggestioni. Ma siccome il premier Magyar ha lanciato una discussione pubblica senza incanalarla all’interno di un perimetro chiaro, da qui alla scelta ufficiale – che dovrebbe arrivare tra una ventina di giorni – ogni nome è valido.

Spread the love