di Lorenzo Santucci (huffingtonpost.it, 3 agosto 2026)
Su due piedi, il nome di András Arató potrebbe non suscitare alcunché. Anche a ragione. Nella vita è stato un ingegnere elettrico ungherese, oggi in pensione. Eppure a chiunque sarà capitato di vederlo almeno una volta. Camicia a quadri, una tazza in mano e un computer davanti.
di Lorenzo Santucci (huffingtonpost.it, 20 luglio 2026)
Per il cantiere della nuova Ungheria di Péter Magyar è un colpo duro. Il primo ministro aveva scelto di candidare la leggenda nazionale degli scacchi Judit Polgár per il ruolo di presidente della Repubblica ad interim, con una logica chiara: compiere un altro passo nella rottura con l’era di Viktor Orbán.
In Ungheria il primo ministro Péter Magyar ha annunciato che incontrerà Judit Polgár, considerata la più forte giocatrice di scacchi della storia, per chiederle se è disponibile ad accettare la candidatura alla presidenza della Repubblica.
Quest’estate ai concerti e ai festival musicali in Ungheria è diventato sempre più comune sentir partire dal pubblico un coro contro il primo ministro Viktor Orbán. Fa così: “Mocskos Fidesz, Mocskos Fidesz!”. Mocskos significa “sporco”, con un’accezione negativa più vicina a “lurido”, e Fidesz è il nome del partito sovranista di Orbán.
Lunedì 9 settembre la Nazionale di calcio maschile dell’Italia ha giocato e vinto in Ungheria la partita di Nations League contro Israele. La Nations League è una competizione della Uefa, la federazione calcistica europea, cui Israele appartiene dal 1994. La partita, in cui Israele era la squadra di casa, si è giocata a Budapest per via delle complicate condizioni di sicurezza in Israele, e un gruppo di tifosi italiani si è girato di spalle mentre nello stadio risuonava l’inno israeliano.
L’Ungheria è la nazione non organizzatrice di Giochi Olimpici che ha vinto più medaglie. Un record sconosciuto ai più ma che è la base migliore per raccontare il rapporto tra lo sport e la forte identità ungherese che, in questi anni, è spesso in primo piano nelle cronache internazionali. Un percorso nello sport magiaro attiva tanti ricordi, a partire dal mito della “Aranycsapat”, la squadra d’oro, quella nazionale di calcio invincibile che non vinse mai (quasi) niente, fino al dominio nella pallanuoto e nella scherma. Gli atleti ungheresi hanno vinto un totale di 512 medaglie ai Giochi olimpici estivi e 10 ai Giochi olimpici invernali. Tutto questo nonostante la geografia, almeno in teoria, non aiuti: novantatremila chilometri quadrati e quasi dieci milioni di abitanti, eppure si parla di una potenza dello sport in rapporto alla sua piccola dimensione.