Archivi tag: Striscia di Gaza

La guerra di Trump come un videogioco

washingtonpost.com

di Adalgisa Marrocco (huffingtonpost.it, 6 marzo 2026)

La guerra raccontata come un videogioco. Accade sui profili social della Casa Bianca, dove negli ultimi giorni sono comparsi video che alternano immagini reali dei bombardamenti in Iran a sequenze tratte da videogame, montaggi che citano kolossal e personaggi della cultura pop.

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Berlinale 2026: il controllo della politica sull’arte e la libertà di parola

Berlinale

di Cristina Piccino (ilmanifesto.it, 26 febbraio 2026)

Chi aveva già annunciato, come diversi media tedeschi, Bild in testa, il suo licenziamento, sarà rimasto deluso. Per ora Tricia Tuttle rimane alla direzione della Berlinale, anche se dopo la riunione di crisi del consiglio di sorveglianza della Kbb GmbH presso la Cancelleria federale, chiesta dal ministro della Cultura Wolfram Weimer, a quanto comunicato dal portavoce dello stesso «i colloqui sull’orientamento della Berlinale proseguiranno nei prossimi giorni».

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Nel Board of Peace c’è anche la Fifa

Ph. Saul Loeb / Afp

(adnkronos.com, 19 febbraio 2026)

C’è anche Gianni Infantino, presidente della Fifa, seduto nel Board of Peace guidato da Donald Trump. Nel primo meeting dell’organismo creato dal presidente degli Stati Uniti, tra i leader di numerosi Paesi spicca anche il numero 1 della Federcalcio mondiale.

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Berlinale: Kaouther Ben Hania rifiuta il premio Cinema for Peace

Ph. Ramsey Cardy / Getty Images

(tg24.sky.it, 18 febbraio 2026)

La Berlinale 2026 si trova al centro di una nuova controversia internazionale dopo la decisione della regista tunisina Kaouther Ben Hania di rifiutare un premio durante la cerimonia Cinema for Peace, evento collaterale al Festival internazionale del Cinema di Berlino. L’autrice del documentario The Voice of Hind Rajab ha scelto di non ritirare il riconoscimento “Most Valuable Film”, lasciando il trofeo nella sala della premiazione.

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Berlinale: attori e registi contestano il Festival

Luca D’Urbino / hollywoodreporter.com

di Andrea Lanzetta (tpi.it, 18 febbraio 2026)

Oltre ottanta attori, tra cui Javier Bardem, Brian Cox e Tilda Swinton, e registi, tra cui Adam McKay, Fernando Meirelles e Mike Leigh, hanno firmato una lettera aperta in cui condannano il «silenzio» del Festival del cinema di Berlino sul «genocidio dei palestinesi» di cui accusano Israele nella Striscia di Gaza e la «censura» degli artisti che ne parlano apertamente.

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Berlinale: forfait di Arundhati Roy in polemica con Wenders

di Arianna Finos (repubblica.it, 13 febbraio 2026)

Alla Berlinale si apre un caso politico dopo le dichiarazioni rilasciate da Wim Wenders e altri membri della giuria all’incontro con la stampa, in merito alle domande sul conflitto a Gaza. La scrittrice Arundhati Roy ha inviato un duro comunicato in cui rinuncia ad andare alla rassegna tedesca dopo l’invito a non affrontare temi politici fatto dal presidente di giuria.

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Eurovision: la protesta di Nemo

Ph. Jens Büttner / Dpa

(agi.it, 11 dicembre 2025)

Nemo, vincitore dell’Eurovision Song Contest dello scorso anno, ha annunciato che restituirà il trofeo del 2024 in segno di protesta contro la partecipazione di Israele, motivo che ha già spinto cinque Paesi a ritirarsi. «Non sento più che questo trofeo appartenga al mio scaffale», ha scritto il cantante svizzero su Instagram.

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Infantino alla Casa Bianca: lo status politico globale del numero uno del calcio

David Sacks via X

di Paolo Tomaselli (corriere.it, 20 novembre 2025)

Sono trascorsi 3 anni da quel monologo di 61 minuti, alla vigilia del Mondiale in Qatar, con il quale Gianni Infantino entrò sulla scena della politica internazionale: «Oggi mi sento qatarino, arabo, africano, gay, disabile, mi sento un lavoratore migrante». Eppure la sua raccomandazione più accorata, in quel discorso che spaziava dal bullismo subìto da bambino figlio d’immigrati in Svizzera fino all’ipocrisia dell’Europa neocolonialista, era di segno opposto: «Pensate solo al calcio, please, please, please».

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Debra Messing ha perso la testa con la vittoria di Mamdani

Debra Messing via Twitter

di Paolo Armelli (wired.it, 6 novembre 2025)

L’elezione di Zohar Mamdani a sindaco di New York ha scatenato le reazioni più disparate, ma forse la più inaspettata è stata quella di Debra Messing. L’attrice, famosa soprattutto per aver interpretato la protagonista femminile della sit-com di culto Will & Grace per 8 stagioni più 3 di revival, non ha mai nascosto la sua diffidenza e sfiducia nei confronti di Mamdani, che a suo avviso non avrebbe l’esperienza necessaria per guidare una città complessa come New York City.

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Storia della papamobile

Ph. Kevin Manning

di Nicoletta Cottone (ilsole24ore.com, 13 maggio 2025)

La prima auto del Papa è datata 1909: una Itala 20/30, regalata a Pio X dall’arcivescovo di New York. Ma Pio X a bordo non vi salì mai, perché era contrario all’uso degli autoveicoli a motore. E, come lui, Benedetto XV non utilizzò mai automobili.

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