Archivi tag: Benjamin Netanyahu

Netanyahu tifa per l’Argentina della “superstar” Milei

Ph. Agustin Marcarian / Reuters

(adnkronos.com, 9 luglio 2026)

Una frase che ha fatto subito il giro del mondo. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu è “sceso in campo” per i Mondiali 2026, schierandosi apertamente con l’Argentina di Leo Messi in quanto a tifo.

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La Storia riscritta da Trump

Ph. Brendan Smialowski / Afp via Getty Images

di Viviana Mazza (corriere.it, 20 giugno 2026)

Donald Trump ha detto al sito Axios, in un’intervista registrata giovedì 18, che non ha scoperto «alcun limite» al proprio potere dopo aver iniziato la guerra in Iran. Intanto un libro di prossima uscita in America, Regime Change (Cambio di regime), dei reporter del New York Times Maggie Haberman e Jonathan Swan, rivela che al presidente degli Stati Uniti piace pensare di essere l’uomo più potente della Storia.

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L’ottagono e l’ottantenne

Ph. Chris Unger / Zuffa LLC

di John Fiegener (huffingtonpost.it, 15 giugno 2026)

Per chi si fosse perso i titoli dei giornali americani, sotto The Claw – così è stata chiamata l’arena, “L’Artiglio” – il numero uno dell’Ultimate Fighting Championship (la lega Usa degli sport di combattimento) è stato chiaro: non ci sarà un’altra rissa come quella che si è conclusa domenica sera sul prato della Casa Bianca.

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Cannes 2026: Bardem contro Trump, Putin e Netanyahu

Ph. Olivier Chassignole / Afp

di Francesca Pierleoni (ansa.it, 17 maggio 2026)

L’essere padri assenti, che abbandonano chi amano, magari per inseguire successo e potere, «credo che derivi dalle origini di quella che viene definita mascolinità tossica, ovvero dall’educazione, dalla cattiva educazione che abbiamo ricevuto per secoli, e di cui anch’io faccio parte».

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Come il governo israeliano ha influenzato l’Eurovision Song Contest

Ph. Manfred Schmid / Getty Images

(ilpost.it, 12 maggio 2026)

Da un paio d’anni la partecipazione di Israele all’Eurovision Song Contest, il seguito concorso musicale europeo, viene duramente contestata da diversi Paesi che la considerano inaccettabile per via dei crimini e delle violenze commesse a Gaza. Cinque Paesi quest’anno hanno deciso di non partecipare, e anche i fan della competizione nelle ultime edizioni hanno manifestato visibilmente e rumorosamente la propria contrarietà nei confronti delle due cantanti che l’hanno rappresentato.

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Eurovision caput mundi

Ph. Lisa Leutner / Reuters

di Adalgisa Marrocco (huffingtonpost.it, 11 maggio 2026)

Il Rathausmann, cavaliere di ferro che domina il Municipio di Vienna, osserva dall’alto una città trasformata, per una settimana, nel centro nevralgico del pop europeo. Sotto il monumento, tra i palazzi imperiali e le facciate neogotiche della Ringstraße, l’Eurovision Song Contest ha infatti inaugurato ieri la sua settantesima edizione con una passerella sfavillante, rumorosa, volutamente eccessiva.

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I Kneecap non abbassano i toni

Ph. Matthew Baker / Getty Images

(ilpost.it, 1° maggio 2026)

I Kneecap cominciarono a farsi conoscere fuori dall’Irlanda del Nord nel 2024 grazie a un film semi-biografico dedicato alla carriera del trio hip-hop che ottenne inaspettatamente sei nomination ai Bafta, i principali premi del cinema nel Regno Unito.

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Le operazioni di propaganda del regime iraniano

di Daniele Raineri (ilpost.it, 20 aprile 2026)

Il regime iraniano sta facendo propaganda contro gli Stati Uniti e Israele su due livelli. Al primo livello ci sono i video fatti con l’Intelligenza Artificiale che circolano molto sui social. Al secondo c’è una campagna che passa per X, la piattaforma che prima era Twitter, ed è fatta di freddure e battute sarcastiche distribuite dagli account delle ambasciate iraniane nel mondo.

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“The Boys”, il modo più divertente per capire l’America di Trump

Amazon Prime Video

di Massimo Arcidiacono (linkiesta.it, 16 aprile 2026)

Di tutte le prese per il culo dell’America trumpista, la più riuscita, ironica, sboccata e al tempo stesso adrenalinica non è una stand-up comedy, né un late show alla Jimmy Kimmel, ma una serie tv di supereroi. Si chiama The Boys e chi si è perso le quattro stagioni passate farà bene a recuperarle in fretta, perché la quinta nonché ultima, in streaming da alcuni giorni, non lascerà delusi i fan, a detta dei recensori che hanno visto in anteprima sette degli otto episodi (l’ultimo resta top secret anche per loro).

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Berlinale 2026: il controllo della politica sull’arte e la libertà di parola

Berlinale

di Cristina Piccino (ilmanifesto.it, 26 febbraio 2026)

Chi aveva già annunciato, come diversi media tedeschi, Bild in testa, il suo licenziamento, sarà rimasto deluso. Per ora Tricia Tuttle rimane alla direzione della Berlinale, anche se dopo la riunione di crisi del consiglio di sorveglianza della Kbb GmbH presso la Cancelleria federale, chiesta dal ministro della Cultura Wolfram Weimer, a quanto comunicato dal portavoce dello stesso «i colloqui sull’orientamento della Berlinale proseguiranno nei prossimi giorni».

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