Donald Trump ha detto al sito Axios, in un’intervista registrata giovedì 18, che non ha scoperto «alcun limite» al proprio potere dopo aver iniziato la guerra in Iran. Intanto un libro di prossima uscita in America, Regime Change (Cambio di regime), dei reporter del New York Times Maggie Haberman e Jonathan Swan, rivela che al presidente degli Stati Uniti piace pensare di essere l’uomo più potente della Storia.
Il dibattito televisivo recente sull’invasione russa in Ucraina ha fatto emergere ancora una volta la scarsa abitudine del giornalismo italiano a preparare e realizzare interviste con contraddittorio: interviste cioè in cui l’intervistatore non si accontenta delle frasi di circostanza dell’intervistato, non sorvola su dichiarazioni false e approssimative e non permette all’interlocutore di sviare il discorso per non rispondere a una domanda puntuale; ma lo incalza, mettendone in evidenza tutte le incoerenze e cercando di ottenere le risposte richieste. È una mancanza che ha portato spesso a risultati assai discutibili, soprattutto di fronte a tesi basate su falsità, come quelle esposte nelle ultime settimane da personaggi dichiaratamente “filorussi” e membri del governo russo (com’è successo con l’intervista data dal ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov a Zona Bianca di Rete 4).
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