Archivi tag: plutocrazia

A difendere Dubai ci sono anche gli influencer

Ph. Altaf Qadri / Ap

(ilpost.it, 3 marzo 2026)

Gli attacchi dell’Iran a diversi edifici particolarmente simbolici per il turismo e le opulenze di Dubai hanno provocato sia un certo panico sia diffuse minimizzazioni tra i moltissimi influencer che da anni promuovono e decantano sui social la sicurezza e il benessere della più prestigiosa città degli Emirati Arabi Uniti. Nei giorni scorsi a Dubai sono stati colpiti tra gli altri l’albergo a cinque stelle Fairmont The Palm e il celebre grattacielo Burj Al Arab, oltre ai due aeroporti principali della città, dove sono rimasti bloccati migliaia di stranieri, anche italiani.

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Kimmel, Cooper, Colbert e gli altri: giro di vite sui nemici di Trump

Cbs

di Martino Mazzonis (huffingtonpost.it, 18 febbraio 2026)

In principio fu Jimmy Kimmel, poi vennero tutti gli altri. Le pressioni sul mondo dell’informazione da parte dell’amministrazione Trump e dei suoi alleati, spesso miliardari e padroni di media, si fanno asfissianti. Sembra passato molto tempo, ma sono passati pochi mesi.

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“Sempre troppo e mai abbastanza”: il peso del nome Trump

Ph. Carlo Allegri / Reuters

di Mary L. Trump* (linkiesta.it, 20 febbraio 2026)

Il mio cognome mi è sempre piaciuto. Negli anni Settanta, quando frequentavo i campi estivi di vela, tutti mi chiamavano soltanto Trump. Per me era un motivo di orgoglio, non perché fosse sinonimo di potere e palazzi (anzi, all’epoca la mia famiglia la conoscevano solo a Brooklyn e nel Queens), ma perché in quel suono c’era qualcosa che si confaceva alla me di sei anni, una bambina tosta che non aveva paura di niente.

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Stretta su Telegram: il Cremlino spinge verso l’app statale Max

NurPhoto / Getty Images

di Lucia Bellinello (wired.it, 19 febbraio 2026)

«La Russia sta limitando l’accesso a Telegram nel tentativo di costringere i propri cittadini a passare all’app Max, controllata dallo Stato e creata per la sorveglianza e la censura politica». Con questo post, pubblicato il 10 febbraio, il fondatore di Telegram Pavel Durov ha denunciato pubblicamente le restrizioni adottate dalle autorità russe contro una delle piattaforme di messaggistica più usate nella Federazione Russa.

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Trump contro Ue: il nuovo squarcio atlantico è sul digitale

freedom.gov

di Angela Mauro (huffingtonpost.it, 19 febbraio 2026)

Il 14 febbraio scorso, a Monaco, Marco Rubio ha sottolineato i legami degli Usa con l’Europa, senza arretrare sulla cultura Maga, strumento di battaglia anche anti-europeo per l’amministrazione Trump. Poco dopo, il Segretario di Stato americano volava in Ungheria a fare campagna elettorale per il sovranista Viktor Orbán, il nemico interno delle istituzioni di Bruxelles.

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La critica stronca “Melania”

Ph. Allison Robbert / East News

a cura di Gennaro Marco Duello (fanpage.it, 31 gennaio 2026)

Il documentario su Melania Trump è arrivato nelle sale negli States e in Italia, presto arriverà anche su Prime Video, e il verdetto della critica americana è spietato. Con un microscopico 6% su Rotten Tomatoes dal lato dei recensori professionisti, il film diretto da Brett Ratner si è trasformato in uno dei flop più clamorosi della stagione.

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Applebaum: “Sull’America incombe l’ombra del fascismo”

The Guardian / Getty Images

di Anna Lombardi (repubblica.it, 28 gennaio 2026)

«Non uso la parola fascismo con leggerezza e generalmente non mi piace per descrivere il mondo contemporaneo: perché evoca cose ben circostanziate, come le leggi razziali o i campi di concentramento. Ma temo che questa volta sia la parola corretta da usare».

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Cala il sipario sul TikTok ban

Dado Ruvic

di Valentina Neri (wired.it, 27 gennaio 2026)

ByteDance si è messa in salvo dal TikTok ban, il blocco dell’app negli Stati Uniti. A renderlo noto, nella giornata di giovedì 22 gennaio, è stato proprio il colosso cinese, che ha annunciato di aver raggiunto un accordo per scorporare le attività di TikTok negli Stati Uniti, istituendo una joint venture ad hoc insieme ad altri soggetti.

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Trump ha acquisito un milione di dollari in obbligazioni Netflix e Warner Bros. Discovery

Ph. Tom Brenner / Getty Images

di Paolo Armelli (wired.it, 19 gennaio 2026)

Vedremo presto una serie su Donald Trump su Netflix? Chissà, dato che non c’è solo la Groenlandia tra i suoi interessi impellenti: il presidente ha acquisito, infatti, numerose obbligazioni in Netflix e Warner Bros. Discovery.

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Perché le Kennedy portavano la corona

Universal History Archive / Getty Images

di Debora Attanasio (marieclaire.it, 7 dicembre 2025)

Nell’aprile del 1962 il presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy e sua moglie Jacqueline ricevettero alla Casa Bianca una coppia di ospiti giunti dall’altra parte del mondo, lo Scià di Persia e la sua seconda moglie Farah Pahlavi. Poiché la consorte dello Scià era letteralmente coperta di gioielli preziosi, la First Lady d’America non volle essere da meno e indossò una tiara sul suo celebre caschetto cotonato.

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